La pubblicazione che vanta numerosi tentativi di  imitazione

Radiogiornale  © 167

http://www.radiogiornale.org

Anno V – 22 novembre 2006

Viene inviato per e-mail a oltre 11.000 Radioamatori,

chi lo vuole prelevare direttamente può accedere al nostro sito  

che finora ha registrato circa 106.000 connessioni

Il Radiogiornale è redatto in modo volontaristico da radioamatori, é autonomo e indipendente, non ha sponsor e non è finanziato da terzi, é gratuito senza scopo di lucro, non  chiede soldi a nessuno e non ha incaricato qualcuno di farlo.

 

 

Sommario:      

 

  1 - Radioamatori romani per Telethon;

  2 - Speciale Pianeta Terra: crisi irreversibile?;

   3 - Speciale Pianeta Terra: entro il 2050 risorse insufficienti;

   4 - Speciale Pianeta Terra: gas serra record!; 

   5 - Speciale Pianeta Terra: il mondo davanti alla crisi più difficile;

  6 - Speciale Pianeta Terra: per l’inquinamento nascono bambini sempre meno intelligenti!;

  7 - Energie alternative: come ottenere gli incentivi statali;

  8 - Per diventare Radioamatore;

  9 - Molte le richieste di apprendere il Codice Morse;

10 - Radiomercato.com: un anno insieme;

11 - Tre pullman per la mostra di Pescara;

12 - Concorso inventore - Fiera dell’astronomia – 35° Elettroexpo Fiera di Verona;

13 - Le mostre del prossimo anno;

14 - Trasmissioni internazionali in lingua italiana;

15 - Lista delle emittenti in lingua italiana;

16 - COTA Carabinieri Radioamatori respinge proposta CISAR di fare una federazione;

17 - Elenco ponti aggiornato;

18 - La radio in motocicletta;

19 - Internet: battuto ogni record;

20 - Vaporstream, il distruggi-messaggi;

21 - Proprietà delle matrici di diodi;

22 - I grandi dell’elettricità;

23 - Il chiodo che non si schioda;

24 - Fiere sempre meno radioamatoriali;

25 - Mercatino radioamatoriale;

26 - Informazioni.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 1-

Da ik0zcw Alberto [ik0zcw@virgilio.it]

 

UN ESEMPIO DA IMITARE!

 

Manifestazione a Roma

RADIOAMATORI PER TELETHON

Bruno   Ceccarelli  I0YCB

telegrafia@libero.it

 

            Nei giorni 15 e 16 Dicembre 2006 presso gli uffici della BNL. Roma Sud Ag.8  si svolgerà come ogni anno la manifestazione TELETHON 2006 .

Quest'anno  noi Radioamatori abbiamo uno spazio tutto nostro nell'interno degli uffici, per presentarci come si conviene alla popolazione che spesso ignora il nostro ruolo non solo come comunicatori internazionali, ma anche potenzialmente purtroppo sempre presenti nelle calamità.

Questa comunicazione verrà estesa a tutte la Associazioni Radioamatoriali, e  a quelle di Categoria .

Si invitano le varie Associazione di essere presenti con qualche "immagine" documenti storici  identificativi .

Lo spazio che avremo a disposizione non e molto, se siete interessati vi invito a contattarmi .

Sarà presente il Generale Cremona  con la sua collezione di apparati Radio d'Epoca, per i quali ha il primato dal 1975.

73  I0YCB   Op. Bruno

Tel/Fax  0670474979

Email. telegrafia@libero.it

Cell.   338 2139757

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

2-

Speciale

 PIANETA TERRA:

crisi irreversibile?

 

Sempre più fenomeni estremi. Ecco il tempo che verrà

Cambiano anche i ritmi biologici e alcune colture spariranno

L'Italia tra siccità e monsoni

e sui monti cresceranno le arance

L'allarme: nei prossimi decenni mutamenti repentini

 

Un'estate mozzafiato, con i suoi 42-43 gradi che soffocano le città. Un inverno schizofrenico, con folate gelide di aria siberiana che si alternano a brezze primaverili. E soprattutto sete. Sete dei campi, sete delle metropoli, sete delle centrali elettriche che rischiano la paralisi. Una sete interrotta dalla beffa delle piogge tropicali, violente e inutili, perché l'acqua scorre via rapida, troppo veloce per alimentare le falde idriche ma puntuale nello strappare la terra sotto le case e i ponti.

 

È questa la faccia climatica dell'Italia che verrà. Un paese invaso delle specie esotiche, che si troveranno perfettamente a loro agio a casa nostra. Senza più ghiacciai, sciolti dal calore crescente. Con 4.500 chilometri quadrati di meno, per le terre rubate dal mare. Con il profilo paesaggistico sconvolto dalla moltiplicazione degli incendi, dalla scomparsa delle sugherete cancellate sulla costa dall'avanzata del fronte salino, dalla migrazione degli olivi verso Nord, dallo spostamento degli aranceti in collina e dei castagni sui pendii più alti degli Appennini.

  

"Questo scenario non è una previsione astratta: il futuro è già qui, in embrione, accanto a noi. L'avvenire sarà costituito dall'accentuazione dei fenomeni che sono già in atto", ricorda Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet). "Prendiamo le piogge. Oggi, in media, c'è una velocità d'infiltrazione di 4 millimetri, cioè il terreno può assorbire più o meno 4 millimetri di pioggia all'ora. E invece stanno aumentando precipitazioni intense come monsoni, cataratte d'acqua da 10-15 millimetri all'ora: vuol dire che due terzi dell'acqua vengono persi, vanno a fare danni invece di ricaricare le falde idriche.

 

In futuro la percentuale crescerà. A questo dato bisogna poi aggiungere le modifiche prodotte dall'aumento di energia in circolazione negli strati più alti dell'atmosfera, un cambiamento che modifica il regime delle piogge. Il Piemonte a esempio viene saltato dalle perturbazioni atlantiche: le Alpi fanno da trampolino ai temporali che si scaricano in Lombardia o in Veneto".

 

L'orologio della vita è destinato a cambiare ritmo, adattandosi al nuovo clima. Dai rilevamenti dell'Ibimet risulta che già oggi ci sono in media 15-20 giorni di anticipo sulle stagioni tradizionali. La mimosa fiorisce alla fine di gennaio anziché all'inizio di marzo. Le rondini tradiscono i proverbi (San Benedetto, una rondine sotto il tetto) presentandosi già alla fine di febbraio invece che nella seconda metà di marzo. Per lo storno Roma era considerata il limite Nord della sua area di permanenza invernale: adesso gli storni sono stanziali sul lago di Ginevra. La bouganvillea, una pianta che viene dai tropici dove fiorisce tutto l'anno, in Italia ha preso a fiorire a novembre.

 

Il nuovo caldo, comunque, porta più problemi che fiori. L'alternarsi irregolare e ravvicinato delle ondate di freddo e di caldo aumenta le patologie respiratorie e fa crescere la presenza di serotonina, un ormone che aiuta ad affrontare gli sbalzi climatici ma, in dosi eccessive, provoca insonnia, mancanza di concentrazione e mal di testa.

 

A ringraziare per le temperature più alte sono soprattutto virus, batteri e funghi. "Per il mais è un disastro. Il livello di microtossine in alcune zone costringe a usarlo come combustibile: sopra i 34 gradi, specie se c'è siccità, la crescita dell'attività dei microfunghi è tale da renderlo non commestibile per legge", continua Maracchi. "Un disastro che tra l'altro rende la nostra agricoltura meno concorrenziale rispetto a quelle del Nord, dove la temperatura è più bassa e la presenza di microfunghi inferiore. Non basta: un problema analogo si pone per la vite, attaccata dall'ocratossina".

 

"Ora sappiamo che investire oggi ci ripagherà in futuro, evitando la catastrofe"

Cambiamenti climatici, il monito di Blair

"Agiamo subito o sarà un disastro"

Londra pensa a una "tassa verde" sulla CO2 e preme per rinforzare il Protocollo di Kyoto

 

 

Blair e Brown alla presentazione del Rapporto

LONDRA - E' uno scenario fosco quello che dipinge Tony Blair presentando il rapporto commissionato dal governo britannico sulle ripercussioni economiche dei cambiamenti climatici. Il dossier, redatto dall'ex dirigente della Banca Mondiale Nicholas Stern, è già stato anticipato dalla stampa: il mondo rischia seriamente di andare incontro a un collasso economico molto peggiore di quello del 1929.

 

I costi degli interventi per risanare gli effetti di siccità, innalzamento del livello dei mari, fenomeni estremi come uragani e inondazioni (e le conseguenti emigrazioni di massa), nei prossimi decenni rischiano di costare fino al 20% del Pil mondiale.

 

Se non si fa nulla per fermare il riscaldamento globale, le conseguenze per il mondo, ha ribadito il premier britannico, saranno "disastrose e irreversibili". "Questo - ha aggiunto - è il documento sul futuro più importante pubblicato da questo governo da quando è al potere". "Il rapporto Stern - ha proseguito Blair - sbaraglia anche gli ultimi argomenti a sostegno dell'immobilismo: ora sappiamo che investire oggi nella lotta ai cambiamenti climatici ci ripagherà in futuro, evitando la catastrofe".

  

L'aspetto positivo in un quadro tanto allarmante è che le conoscenze scientifiche, le risorse e le tecnologie per innescare la retromarcia ci sono già. Quello che manca è la volontà politica. Il riferimento di Blair è infatti indirizzato in particolare alla posizione degli Stati Uniti, che si sono rifiutati di aderire al Protocollo di Kyoto sostenendo che avrebbe avuto un costo troppo alto per l'economia. Costo che l'Inghilterra ritiene piuttosto una via di mezzo tra un investimento e un'assicurazione sulla vita.

 

Per questo il premier britannico ha annunciato di voler portare avanti una strategia su due livelli. Sul piano internazionale Londra intende premere affinché la comunità mondiale ponga la questione ambientale in cima alla sua agenda gettando quanto prima le basi per un rinnovo del Protocollo di Kyoto. Il desiderio è quello di fissare obiettivi ancora più ambiziosi per la fase successiva al 2012 e modalità in grado di ottenere anche l'adesione degli Usa. Sul piano interno la politica ambientalista di Blair si dovrebbe tradurre invece in un'azione di contrasto alle emissioni di gas serra molto più stringente, senza escludere la possibilità di una "tassa verde" sull'anidride carbonica.

 

Il primo banco di prova per le ambizioni di Blair arriverà molto presto. In questi giorni sono in corso infatti a Bonn i lavori preparatori della Conferenza

Internazionale sui cambiamenti climatici indetta annualmente dall'Onu e in programma a Nairobi dal 5 novembre. All'ordine del giorno c'è proprio la doppia sfida di convincere gli Stati Uniti ad aderire al Protocollo di Kyoto e di accelerare la messa a punto di regole per il dopo 2012.

 

Malgrado i risultati fissati per la prima fase dell'accordo internazionale siano piuttosto modesti (-5% delle emissioni di gas serra entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990), la comunità mondiale fatica comunque a centrarli. Fra il 2000 e il 2004 le emissioni da parte dei Paesi industrializzati sono aumentate dell'11%.

Al momento il Protocollo non prevede invece nessun limite alle emissioni dei Paesi di via di sviluppo come Cina e India, che però hanno ormai raggiunto quelle delle grandi potenze industriali.

 

Se i problemi sono dunque enormi, consola la crescente consapevolezza dell'emergenza rappresentata dai cambiamenti climatici e la crisi ambientale più in generale. Almeno a parole nella sua battaglia Blair infatti non è solo. La cancelliera tedesca Angela Merkel, che nei prossimi mesi assumerà sia la presidenza della Ue che quella del G8, ha già annunciato che tra i dossier economici che intende sottoporre ai partner internazionali figurano la trasparenza sui mercati finanziari (con la minaccia dei fondi speculativi), la lotta alla pirateria industriale, la dimensione sociale della globalizzazione, i cambiamenti climatici e l'attuazione del Protocollo di Kyoto, l'efficienza energetica, lo sfruttamento responsabile delle materia prime.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 3-

Speciale PIANETA TERRA: crisi irreversibile?

 

Il rapporto sullo stato di salute della Terra indica

un crollo della biodiversità e la riduzione vertiginosa delle risorse

Allarme del Wwf: "Un pianeta non basta

Entro il 2050 risorse insufficienti"

"Bisogna cambiare, se non lo faremo conseguenze certe e terribili"

 

Gli ecosistemi naturali si stanno degradando a un ritmo impressionate, senza precedenti nella storia della specie umana e la conseguenza più immediata è la perdita di biodiversità. Le conseguenze di questi processi sono catastrofiche già nel medio periodo: entro il 2050 le risorse della Terra non saranno più sufficienti, se continueremo a sfruttarle a questi ritmi. Sono le conclusioni del "Living Planet Report 2006", l'ultimo rapporto del WWF, giunto alla sua sesta edizione, presentato oggi a livello mondiale proprio da uno dei paesi a più rapido sviluppo, la Cina. "Fare dei cambiamenti che migliorino i nostri standard di vita e riducano il nostro impatto sulla natura non sarà facile - ha detto il direttore generale di Wwf International, James Leape - ma se non agiamo subito le conseguenze sono certe e terribili".

 

L'uomo distruttore. Secondo il rapporto, che è stato redatto dopo due anni di studi, la perdita di biodiversità già segnalata nelle precedenti edizioni è sempre più marcata e il consumo di acqua, suolo fertile, risorse forestali e specie animali ha raggiunto livelli intollerabili per il pianeta. Il rapporto dimostra che in 33 anni (dal 1970 al 2003) le popolazioni di vertebrati hanno subito un 'tracollo' di almeno 1/3 e nello stesso tempo l'impronta ecologica dell'uomo - cioè quanto 'pesa' la domanda di risorse naturali da parte delle attività umane - è aumentata tanto che la Terra non è più capace di rigenerare ciò che viene consumato.

 

Il ruolo dell'Italia. Il consumo incontrollato riguarda tutti i paesi e l'Italia, sebbene dietro al resto dell'Europa, è al 29esimo posto nella classifica mondiale delle nazioni scialacquatrici. E' evidente, secondo il Wwf, che anche l'Italia deve cambiare rotta al più presto e imboccare la strada della sostenibilità del proprio sviluppo, integrando le politiche economiche con quelle ambientali.

 

Correre ai ripari. "Siamo in un debito ecologico estremamente preoccupante, considerato che i calcoli dell'impronta ecologica sono per difetto - ha spiegato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di 'metabolizzare' i nostri scarti. E questo porta a conseguenze estreme ed anche molto imprevedibili".

 

Per questo, secondo Bologna, "è tempo di assumere scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo. Il nostro futuro dipenderà da come impostiamo oggi la costruzione delle città, da come affrontiamo la pianificazione energetica, da come costruiamo le nostre abitazioni e da come tuteliamo e ripristiniamo la biodiversità".

 

I dati. Il rapporto del Wwf ha analizzato in tutto 695 specie terrestri, 344 di acqua dolce e 274 specie marine. Negli oltre trent'anni presi in considerazione le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%. Il secondo indice, l'Impronta Ecologica, misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell'umanità. Il "peso" dell'impatto umano sulla Terra è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. Questo rapporto mostra che la nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento. Nel rapporto precedente era del 21%.

 

In particolare, l'impronta relativa alla CO2, derivante dall'uso di combustibili fossili, è stata quella con il maggiore ritmo di crescita dell'intera impronta globale: il nostro "contributo" di CO2 in atmosfera è cresciuto di nove volte dal 1961 al 2003. L'Italia ha un'impronta ecologica (sui dati 2003) di 4,2 ettari globali pro capite con una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite, dimostrando quindi un deficit ecologico di 3,1 ettaro globale pro capite.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 4-

 SpecialePIANETA TERRA: crisi irreversibile?

 

I dati dell'Organizzazione meteorologica mondiale

Gas serra record! Protocollo di Kyoto inutile

L'anidride carbonica ha raggiunto nel 2005 le 379,1 parti per milione, con un incremento dello 0,5% in un solo anno

Le concentrazioni di gas serra, in modo particolare dell'anidride carbonica (CO2) e del protossido di azoto (N2O), nel 2005 hanno raggiunto livelli record tali da rendere ormai inutili i tentativi di riportarli ai livelli previsti dal Trattato di Kyoto. L'ennesimo allarme sull'inquinamento atmosferico arriva dall'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). Il buco dell'ozono (in viola-blu) sopra il Polo Sud ha raggiunto il record.

 

LIVELLI - Quindi, nonostante gli sforzi, i gas serra emessi da industria, veicoli e centrali elettriche continuano ad aumentari, dice l'agenzia dell'Onu. La CO2 è giunta nel 2005 a 379,1 parti per milione (ppm), con un incremento dello 0,5% in un solo anno, e il protossido d'azoto è giunto a 319,2 ppm, con un balzo dello 0,2% rispetto al 2004. E questa tendenza «sembra continuare in futuro», dice Geir Braathen, scienziato dell'Omm. «Il protocollo di Kyoto non sarà sufficiente a stabilizzare» i livelli di gas serra attuali nell'atmosfera. Gli Stati Uniti, primi produttori al mondo di gas serra, e l'Australia (al primo posto rispetto alla popolazione) non l'hanno mai firmato, e per la Cina (grande produttore) non è previsto alcun obbligo.

LO «SCANDALO USA» - L'amministrazione Bush sta cercando di ottenere un permesso speciale per produrre migliaia di tonnellate di metilbromuro, un gas che distrugge il buco dell'ozono e che il Trattato di Montreal del 1987, firmato anche dagli Usa, metteva al bando a partire dal 2005. Il metilbromuro è utilizzato in agricoltura nelle coltivazioni di prugne, fragole, pomodori e peperoni come antiparassitario.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 5-

Speciale PIANETA TERRA: crisi irreversibile?

 

Una difficile intesa per ridurre drasticamente i gas serra dopo il 2012

Clima, al vertice di Nairobi

il mondo davanti alla sfida più difficile

Danni catastrofici se non si tagliano le emissioni del 50% entro il 2050

L'obiettivo deve fare i conti con l'opposizione di Bush e il ruolo di Cina e India

  

Undici giorni per decidere cosa fare nei prossimi quindici anni. Dall’11i fino al 17 novembre si è svolta a Nairobi, in Kenya, la dodicesima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite. Al vertice hanno partecipato oltre seimila delegati di circa duecento paesi. All'ordine del giorno, gli interventi per ridurre i danni dei cambiamenti climatici già in atto (in primis proprio in Africa), il confronto sull'attuazione degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, e, soprattutto, le trattative per cercare di gettare le basi per un suo rinnovo con obiettivi molto più ambiziosi a partire dal 2012, quando scade il termine della prima ratifica che fissa il traguardo di un -5% nelle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. La comunità internazionale arriva all'appuntamento sulla scorta di previsioni nefaste e segnali incoraggianti.

 

«Il Protocollo di Kyoto è salvo», assicura soddisfatto il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a conclusione della conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Nairobi. Ma certo non sta molto bene, si potrebbe aggiungere parafrasando Woody Allen. Nella capitale keniota, ancora una volta, si è scongiurata una fine prematura del trattato salva-clima, che impone la riduzione delle emissioni dei gas serra. Tuttavia si ancora è ben lontani dall’aver realizzato un progetto di riduzioni veramente globale che coinvolga, sia pure con oneri differenziati, tutti i Paesi del mondo. Sia fra i Paesi maggiormente industrializzati, sia fra quelli in via di sviluppo, c’è chi continua a pensare che il meccanismo delle riduzioni vincolanti e legate a precise scadenze sia incompatibile con lo sviluppo economico. Come pure si è ben lontani dall’aver dato una sicura prospettiva di esistenza al trattato di Kyoto oltre il 2012 (data di scadenza della sua prima fase), dato che a Nairobi si è deciso di rinviare le decisioni sulle modalità di attuazione del cosiddetto Kyoto 2 al 2008: altri due anni nella speranza di convincere i più riottosi.

IMPEGNI A QUATTRO VELOCITA’ - Si potrebbe dire che da Nairobi esce un quadro degli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra almeno a quattro velocità. Al primo posto ci sono i Paesi europei come Gran Bretagna, Francia e Germania, che finora hanno rispettato gli impegni assunti a Kyoto e che, con molta probabilità, arriveranno alla scadenza del 2012 con le carte a posto. Come hanno fatto? Smantellando centrali e industrie obsolete e puntando su rinnovabili e nucleare. Proprio dai rappresentanti di questi Paesi è stato espresso a Nairobi l’impegno di procedere con maggior vigore sulla strada delle emissioni di gas serra, arrivando addirittura a tagli del 50-75% entro il 2050. Che è più o meno quanto richiesto dagli scienziati dell’IPCC (il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici dell’ONU) per scongiurare danni irreversibili al sistema climatico.

IMPEGNI DISATTESI - Al secondo posto ci sono i Paesi che hanno aderito ai patti di Kyoto ma che non ce la fanno a tenere il passo. Fra questi, il Canada ha già gettato la spugna, dichiarando a Nairobi che non potrà mantenere gli impegni di riduzione assunti nel 1997. Altri, come l’Italia, hanno ammesso di essere in difficoltà, di avere finora aumentato piuttosto che ridotto i gas serra, ma di tentare di fare di meglio per risalire la china. Il ministro Pecoraio Scanio ha firmato un protocollo d’intesa con il governo del Kenia per il trasferimento di tecnologie pulite. E lo stesso sta facendo con altri Paesi emergenti: meccanismi, questi, che permetteranno di alleggerire le quote di riduzione non conseguite in campo nazionale.

Al terzo posto ci sono i Paesi in via di sviluppo, Cina e India in testa, che rifiutano di entrare né ora né dopo il 2012 in un progetto planetario di contenimento delle emissioni perché affermano: «Il danno maggiore all’atmosfera, finora, è stato procurato dai Paesi industrializzati e sono loro che devono agire per primi». Ma per alcuni economisti, il primato di maggiori inquinatori dell’atmosfera, passerà dagli Stati Uniti alla Cina entro tre anni circa. E allora si dovranno rifare i conti. Il quarto e ultimo posto è occupato da Stati Uniti e Australia che non hanno ratificato Kyoto e che affermano di poter impegnarsi in futuro solo attraverso azioni volontarie, senza meccanismi di controllo e sanzioni. Tuttavia, tre senatori presidenti di commissioni, hanno fatto circolare a Nairobi una lettera aperta a Bush in cui lo accusano di avere sbagliato tutto in politica ambientale e gli chiedono, dopo il fallimento delle elezioni di medio termine, di avviare azioni concordate bipartisan.

ITALIA SENZA PIOGGE - «La conferenza di Nairobi non sarà un grande successo, ma qualche passo avanti si è fatto –si consola il segretario generale dell’IPCC, il climatologo indiano Rajendra Pachauri-. Sono stati aumentati i fondi destinati alle energie pulite dai Paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo e il numero dei progetti in via di realizzazione sta aumentando». Pachauri si dice fiducioso che l’anno prossimo, quando uscirà il IV rapporto dell’IPCC, una specie di summa delle conoscenze sul sistema climatico e delle sue anomalie, i governi indecisi si muoveranno con maggiore determinazione perché l’incertezza scientifica sulle cause dei cambiamenti climatici si è ridotta e emerge sempre più chiara la responsabilità dell’uomo. Proprio sul tavolo dell’IPCC è arrivato i questi giorni uno scenario sul clima in Italia previsto per la fine del secolo, elaborato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), che presenta la più alta risoluzione spaziale fra i modelli realizzati finora. «Emerge una marcata diminuzione delle precipitazioni invernali a causa dello spostamento verso l’Europa Settentrionale delle aree di basse pressioni –spiega il professor Antonio Navarra della sede INGV di Bologna-. Questo fenomeno sarà accompagnato da un aumento delle temperature medie di circa tre gradi. Insomma, estati più calde, simili a quella del 2003, che fu caratterizzata dal succedersi di numerose ondate di calore, e inverni meno piovosi". Lo scenario INGV indica anche che l’aumento più marcato delle temperature si manifesterà nelle regioni più prossime ai Poli e che sarà accompagnato da un drastico scioglimento dei ghiacci marini.

 

Previsioni drammatiche. Da un lato la comunità scientifica è ormai pressoché concorde sul fatto che il tempo a disposizione sta scadendo e rimangono tra i 10 e 15 anni per ingranare la retromarcia e scongiurare gli effetti più drammatici del riscaldamento globale. Secondo Greenpeace, ma il consenso su questo aspetto va ormai molto oltre i ristretti confini del mondo ambientalista, entro il 2020 bisogna arrivare alla riduzione delle emissioni del 30 per cento da parte dei paesi industrializzati, e almeno al 50 per cento entro il 2050. L'obiettivo è infatti quello di scongiurare una concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera in grado di portare entro il 2100 a un aumento della temperatura media di due gradi centigradi, limite oltre il quale la dinamica del clima potrebbe impazzire.

 

Qualcosa è cambiato, vi é una maggiore consapevolezza della minaccia che incombe sull'umanità. Coscienza che ha conquistato spazio anche negli Stati Uniti, il paese maggiormente responsabile dei rischi (con circa il 5% di popolazione crea quasi il 25% delle emissioni), ma sinora il più ostinato nel negarli. Il presidente Bush formalmente resta un nemico giurato di Kyoto, ma intorno a lui tutto sta cambiando e negli Usa negli ultimi mesi è stato tutto un fiorire di iniziative di singole istituzioni o singole imprese volte a ridurre le emissioni come se il Protocollo fosse stato sottoscritto anche da Washington.

 

I costi economici. A metà tra auspici negativi e positivi, sta il rapporto commissionato dal governo britannico all'ex economista capo della Banca mondiale Nicholas Stern sulle ripercussioni economiche di un mondo con maggiori inondazioni, maggiore siccità, maggiori rischi di epidemie, e zone costiere fertili rese inaccessibili dall'innalzamento dei mari, con conseguenti maggiori flussi migratori. Il documento, reso pubblico qualche giorno fa, vede nero, prevedendo costi elevatissimi e un mondo alle prese con una crisi ben più dura di quella del 1929. Allo stesso tempo sembra però poter conquistare alla causa della lotta all'effetto serra anche vasti settori dell'economia. Intervenire ora, è il ragionamento di Stern, costa relativamente poco, farlo dopo avrebbe un prezzo esorbitante.

 

Consapevolezza europea. Il problema dei costi della lotta ai cambiamenti climatici è proprio uno dei nodi principali che è stato al centro delle trattative di Nairobi. Gli Stati Uniti rifiutano di sottoscrivere qualsiasi accordo che stabilisca limiti rigidi alle emissioni per due motivi. Il primo è il fatto che secondo l'amministrazione Bush l'economia americana sarebbe costretta a fronteggiare delle spese che ne frenerebbero la crescita. Ma se fino a qualche tempo fa c'erano solo gli ambientalisti a sostenere che passare a uno sviluppo sostenibile può essere un formidabile volano economico, ora affermano di pensarla così molti leader europei, Tony Blair e Angela Merkel su tutti.

 

Schwarzy contro Bush. Persino il governatore repubblicano della California Arnold Schwarzenegger, che ha fissato per il grande stato americano un ambiziosissimo piano che dovrebbe portare entro il 2020 a una riduzione delle emissioni del 25% rispetto a quelle del 1990, sembra essersi convertito a questo credo. Sorprendentemente, la motivazione di Terminator non è infatti solo di carattere ambientale ma anche economica, con la dichiarata intenzione di rendere le aziende californiane più competitive e di fare della Silicon Valley la nuova patria dell'energia solare.

 

Aspettando il ricambio,da Nairobi arrivano dei segnali importanti, ma ancora nulla di concreto perché se è vero che gli Usa sono di fatto avviati verso una politica di riduzione delle emissioni, questo non sarà sancito in maniera solenne fino a quando alla Casa Bianca ci sarà Bush. La vera discussione sul Kyoto dopo 2012 potrà decollare quindi solo nel 2009. E anche con un nuovo presidente americano fissare un nuovo accordo con obiettivi ambiziosi non sarà comunque semplice.

Il problema di Cina e India. Resta infatti aperto il secondo ostacolo all'adesione Usa, quello sul ruolo dei paesi in via di sviluppo. Cina, Brasile e India nella prima fase del Protocollo sono state esonerate dal tagliare i gas serra per non comprometterne la crescita. In questa fase le tre nazioni sono invece oggetto di grandi investimenti in tecnologie pulite e fonti rinnovabili da parte dei paesi occidentali che "pagano" così le riduzioni che non sono in grado di fare in casa propria. Un flusso di fondi e "know how" particolarmente apprezzato, soprattutto da Pechino, alle prese con devastanti problemi ambientali. Guai però a parlare a questi tre paesi di futuri tagli alle emissioni stabiliti per legge. I cambiamenti climatici, è il ragionamento di Cina, India e Brasile, sono responsabilità di chi ha inquinato sino ad ora e spetta quindi all'Occidente risolverli.

 

Secondo Washington concedere un'ulteriore deroga rappresenterebbe però dare ulteriori vantaggi alla concorrenza di tre temuti rivali economici. La conferenza di Nairobi ha gettato le basi per trovare un punto di possibile mediazione in grado di preparare un Kyoto post 2012 con a bordo gli Stati Uniti, ma anche con un coinvolgimento più stringente dei paesi in via di sviluppo.

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 6-

Speciale PIANETA TERRA: crisi irreversibile?

 

Un bambino su sei nel mondo soffrirebbe di un disturbo dello sviluppo

Sempre meno intelligenti per l'inquinamento

Per i ricercatori di Harvard le sostanze tossiche avrebbero causato il crollo delle capacità cognitive nei bimbi a partire dai nati nel '60

 

Sempre meno intelligenza in circolazione. Non è una amara constatazione che attinge a un luogo comune, ma una seria ipotesi scientifica. Nel mondo infatti sarebbe in corso una pandemia silenziosa dovuta a composti chimici inquinanti che causano problemi di sviluppo del cervello in milioni di bambini portando a disturbi comportamentali quali l'autismo o l'iperattività, sino anche al ritardo mentale.

È l'allarme lanciato sulla rivista britannica «The Lancet», dai ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston che hanno stilato la lista nera delle sostanze potenzialmente tossiche, finora composta da 202 voci ma non esaustiva. Si stima per esempio che tutti i bambini nati nei paesi industrializzati tra 1960 e 1980 siano stati esposti al piombo dei carburanti e che quest'esposizione abbia più che dimezzato il numero di persone con quoziente intellettivo (QI) oltre 130 (considerato tipico di un'intelligenza notevole) e aumentato invece il numero di persone che totalizzano meno di 70, ha spiegato Philippe Grandjean, il coordinatore di questo enorme lavoro in cui è stata passata in rassegna tutta la letteratura scientifica mondiale sull'argomento. I contaminanti ambientali soprattutto di derivazione industriale sono moltissimi ma finora solo di pochi si hanno dati certi sui loro effetti nocivi per la salute e comunque è stata sempre trascurata la questione dell'esposizione a basse dosi che agisce indisturbata e può causare seri problemi di salute soprattutto per i più piccoli.

Si calcola infatti che circa un bambino su sei abbia un disturbo dello sviluppo, quasi tutti riguardanti il sistema nervoso. La preponderanza di disturbi del sistema nervoso non è casuale, si deve al fatto che, sin dallo sviluppo fetale fino a tutta l'adolescenza, il cervello è particolarmente vulnerabile e basta poco per corrompere il suo naturale percorso di sviluppo. Ciò può favorire la comparsa di disturbi del comportamento come la sindrome da iperattività e deficit d'attenzione (ADHD) o di malattie neurologiche come l'autismo, oppure può determinare dei cambiamenti nell'intelligenza del bambino. I ricercatori americani hanno esaminato in maniera sistematica tutti i dati disponibili sulla tossicità chimica per identificare i composti chimici di uso comune nelle industrie che sono più a rischio di causare disturbi dello sviluppo del cervello.

Ne è uscita una lista di 202 sostanze ma, avvertono gli esperti, studi su animali dimostrano che questa lista potrebbe raggiungere le tre cifre, col risultato che milioni di bambini nel mondo sono oggi «vittime» ignare di un'epidemia silenziosa. Purtroppo è ancora molto il lavoro da fare per salvaguardare la salute dei bambini: bisogna adottare il principio di precauzione per cui ogni sostanza chimica va rigidamente regolamentata e, solo se in seguito se ne dimostri l'innocuità, la regolamentazione può farsi meno stringente. Quest'approccio si comincia ad usare in Europa ma è ancora sottovalutato in Usa. E come se non bastasse, osserva Grandjean, anche laddove la tossicità sia estesamente documentata come per i primi cinque composti nella lista (metil-mercurio, PBC, piombo, arsenico) non si interviene poi con una regolamentazione adeguata che protegga i bimbi.

Solo su piombo e mercurio ci sono delle regole volte a proteggere i più piccoli, denuncia Grandjean, per gli altri 200 nella lista, noti agenti tossici per il cervello, non esiste alcun regolamento a misura di bambino. I contaminanti industriali quindi sono causa di un'epidemia silenziosa, concludono gli esperti, già responsabile di problemi di sviluppo del cervello in milioni di bambini nel mondo. Un'epidemia silenziosa perchè si tratta di problemi subclinici, ma il suo impatto è enorme: deficit di sviluppo cerebrale significano ridotte capacità (e quindi produttività) per gli adulti di domani. «Il cervello dei nostri bimbi è la risorsa economica più preziosa che abbiamo - conclude Grandjean - dobbiamo adottare iniziative di salute pubblica che lo proteggano».

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 7-

La crisi delle fonti tradizionali d’energia impongono scelte nuove

Energia Solare Elettricità

Pulita, Redditizia, Garantita dallo Stato

Vorresti azzerare il costo della bolletta ENEL?
E sarebbe stupendo se addirittura l'ENEL stessa ti pagasse l'energia che produci?

Scopri come avere accesso agli incentivi statali!

Grazie alla legge “Conto Energia” creata dallo Stato l'8 Agosto 2005  puoi installare presso la tua azienda e/o il tuo domicilio un impianto fotovoltaico per iniziare a produrre energia elettrica con le seguenti modalità:

- Scambio sul posto (per uso domestico)
Un pannello da 2 Kwp rende:
1) 27.000 € garantiti dallo Stato in 20 anni.
2) risparmierai 32.000 € grazie all'azzeramento della bolletta del tuo attuale fornitore
Totale guadagno: 59.000 €
Costo del pacchetto*: 16.200 € iva inclusa
*(il pacchetto comprende tutto: Moduli Fotovoltaici Policristallino 185 Wp ( 1 Kwp), Inverter, Quadro di campo, Realizzazione progetto preliminare, Assistenza e gestione pratica, Assistenza e gestione finanziamento, Dimensionamento impi
anto, Realizzazione progetto esecutivo, Direzione lavori, Installazione, Redazione documentazione finale, Collaudo finale e manutenzione per 20 anni)

- Produttore di energia elettrica (investimento)
Un impi
anto da 10 Kwp rende:
1) 170.000 € in 20 anni garantiti dallo Stato.
2) 40.000 € nei successivi 20 anni (almeno) di vita del pannello
Totale guadagno: 210.000 €
Costo del pacchetto*: 75.000 € iva inclusa
*(il  pacchetto comprende tutto: Moduli Fotovoltaici Policristallino 185 Wp ( 1 Kwp), Inverter, Quadro di campo, Realizzazione progetto preliminare, Assistenza e gestione pratica, Assistenza e gestione finanziamento, Dimensionamento impi
anto, Realizzazione progetto esecutivo, Direzione lavori, Installazione, Redazione documentazione finale, Collaudo finale e manutenzione per 20 anni)

... e un 50Kwp?!?


Per
informazioni e collaborazione:
-> 349 8503103 giovanni@energia-solare.info
-> 393 9704981 andrea@energia-solare.info

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 8-

Da ik0zcw Alberto [ik0zcw@virgilio.it]

 

PER DIVENTARE RADIOAMATORE

Corso di preparazione  all’Esame  Ministeriale  per ottenere la Licenza

di Stazione di  Radioamatore si terrà a Roma

 

Il  Corso  di  preparazione  all’esame  per  ottenere  la  licenza   di Radioamatore si svolge in Via Appia Nuova 138 Roma  “ Metro S. Giovanni / Metro Piazza Re di Roma “il Mercoledì dalle ore 19,30  alle 21,30.

 

Gli argomenti che saranno trattati:

     Elettrotecnica        

     Radiotecnica

     Codici  Internazionali

     Codice  Morse (modo uditivo che visivo) 

     Codice Morse per chi lo richiede, anche in trasmissione (non richiesto per  gli Esami)

     Nozioni d’informatica

 

Prova pratica d’attivazione“Stazione Radioamatore”con l‘apprendimento del  Linguaggio “ Deontològico “  pertinente  della categoria.

Le lezioni saranno semplici et intuitive,  di facile apprendimento.

 

Coloro che sono interessati, si possono mettere in contatto   I0 YCB   Op.  Bruno

Tel. 338 21 39 757  Tel. 06 70474979

E.Mail  Telegrafia@libero.it    P. O. Box  4001  Roma Appio

 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 9-

MOLTE LE RICHIESTE DI APPRENDERE IL CODICE MORSE

  

Corso di preparazione all'apprendimento del codice "MORSE" per Operatori Radio di Stazione di Radioamatore.

 - A richiesta di molti Radioamatori di apprendere la nobile arte della telegrafia, a Gennaio                  2007,  in Roma via Appia Nuova 138 ,"Metro fermata San Giovanni/ fermata Piazza dei Re di  Roma, inizierà il corso di apprendimento del  codice"MORSE" .

 - Coloro che sono interessati, possono prenotarsi contattando I0YCB  Op. Bruno

                        Tel/Fax  06 70474979           Cell.  338 2139757

            E.mail.    telegrafia@libero.it           Box . 4001  Roma Appio

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 10-

Da: ik0zcw Alberto [ik0zcw@virgilio.it]

 

Radiomercato.com un anno insieme

In occasione del primo anniversario dalla nascita del sito www.radiomercato.com

 

Nato quasi per scherzo, per iniziativa di alcuni soci della Sezione ARI Frascati, che con buona volontà hanno contribuito al suo successo, lo staff, vuole ringraziare tutti gli iscritti e quanti altri ancora con il loro contributo hanno aiutato a rendere sempre più grande, questa nuova importante realtà radiantistica.

      Oggi www.radiomercato.com vanta oltre 400 iscritti. In un anno, il sito è stato visitato da ben 28.200 persone e sono state aperte 203.253 pagine. Questi sono solo alcuni numeri del buon lavoro effettuato.

      Confidiamo ancora nella vostra attiva partecipazione per rendere sempre più grande il nostro piccolo grande angolo on line.

 

      73’ affettuosi a tutti voi.

      Lo staff di Radiomercato.

      http://www.radiomercato.com/webstat/  

 

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 11-

Da Roma e da Frascati

Tre pullman per Pescara

al grande appuntamento annuale del Centro Italia

 

 

L’ARI e l’ARAC di Roma e l’ARI di Frascati hanno organizzato ciascuna un pullman per recarsi alla mostra 

 

Per il giorno 26 novembre, la sezione ARI di Roma mette a disposizione di soci e sostenitori, un pullman per raggiungere la tradizionale Fiera di Pescara. Il costo del solo viaggio A/R è di 18_euro (escluso il pranzo); è indispensabile prenotare il servizio, saldando in anticipo il costo fissato. Potete registrare la vostra adesione all'evento, presso la sede dell'associazione in viale Spartaco 105, durante gli orari di apertura.

Il pullman partirà alle ore 7:00 del 26_novembre in Via di San Severo n° 2; il rientro a Roma è previsto per le ore 20:00.

Si richiede la massima puntualità!.

<<<<<<<<<<<<<<<<<<

 

L’Arac anche per quest’anno organizza per il giorno  26 novembre  il pullman per Pescara in occasione della Mostra Radioamatori.

La quota di partecipazione e di € 13. in tale occasione si organizzerà anche il pranzo a base di pesce. La quota del pulolman pagarla all’atto della prenotazione.

Per iscrizioni rivolgersi a Giulio  IK0NWA via R9 o per tel, a Carlo I0XKH  al 3475388722, possono partecipare tutti soci  e simpatizzanti.

 

<<<<<<<<<<<<<<<<<<

 

      Fiera di Pescara 25/11/2006:pullman 52 posti ARI Frascati

      Affrettatevi con le prenotazioni ci sono ancora dei posti disponibili.

      Simone - IZ0BTV iz0btv@inwind.it

 

      Cari amici 

come sapete abbiamo (iz0fvd,  i0djv, iz0btv, ik0zcw) organizzato il pullman per la Fiera in oggetto. Il costo del viaggio per la Fiera et ritorno è di euro 15 (quindici) per i non soci e euro 10 (dieci) per i soci!!!

      NON è compreso il biglietto d'ingresso alla Fiera, eventuale pranzo o panino che comunque non è vincolante in quanto ognuno farà quello che vorrà. (si deciderà sul pullman eventualmente).-

      La partenza avverrà sabato 25 c.m. la prima fermata sarà altezza Metro Anagnina direzione fuori Roma alle ore 07,30 ed alle ore 07,50 circa davanti il Comune di Frascati. Attenzione al cartello ARI-FRASCATI.

      Il ritorno dalla Fiera 16,30/17,00 si deciderà insieme, chi ha problemi di rientro è pregato di non prenotarsi in quanto si và per divertirsi in una giornata SENZA FRETTA.

      Sono rimasti ancora alcuni posti prego di affrettarsi per completare l'elenco, inviare le prenotazioni a Simone IZ0BTV e-mail:  iz0btv@inwind.it   

      Ulteriori particolari saranno comunicati alcuni giorni prima della partenza.

      Frequenza monitor FM 145.475

 

      il Presidente ARI-Frascati 

      i0djv Aldo Trabucchi

      www.arifrascati.it

      www.radiomercato.com  

    

 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 12-

 

Concorso Inventore elettrico elettronico - fiera di forlì

Dodicesima edizione

Forlì, 2 e 3 dicembre 2006

Grande Fiera dell’Elettronica

Ritorna l’appuntamento con il Concorso dell’Inventore Elettrico-Elettronico: il 2 e 3 dicembre, nell’ambito della Grande Fiera dell’Elettronica di Forlì, si terrà la dodicesima edizione di questa interessante e curiosa ‘tenzone’.

 

FIERA DELL'ASTRONOMIA Forlì 02/12/2006

A tutti gli astrofili, più o meno dilettanti, è dedicata la Fiera dell’Astronomia che si svolge a Forlì, nell'ambito dell'edizione di dicembre della Grande Fiera dell'Elettronica

 

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

13-

LE MOSTRE DEL PROSSIMO ANNO

 

Il calendario 2007 di ExpoElettronica®, il circuito di fiere specializzate in elettronica professionale e di consumo, che si svolge con grande successo in varie località d’Italia, si arricchisce di nuove date e location.

Per il nuovo anno, infatti, sono previsti due nuovi appuntamenti, uno a Marina di Carrara a febbraio ed uno in quel di Cremona a dicembre.

Rimane inalterato l’esordio, che si svolgerà, come da tradizione a Modena Fiere, il 20 e 21 gennaio, affiancato da altri interessanti settori quali Colleziosa e Photo Cine Video.

Il tour di ExpoElettronica prosegue a Rimini, il 3 e 4  febbraio con un focus sui prodotti per Radioamatori; a febbraio in programma anche la nuova kermesse ‘elettronica’ a Marina di Carrara, il 10 e 11 febbraio, che segna l’arrivo, anche in Toscana, di ExpoElettronica.

A marzo saranno ben tre gli appuntamenti previsti: il 3 e 4 sarà la volta di Faenza che presenta anche Radio Expo (nella sola giornata di sabato), per proseguire poi con Bastia Umbra il 17 e 18, e finire, in Lombardia, ad Erba, il 31 marzo e 1 aprile, data interessante anche per tutti i collezionisti di radio d’epoca.

Imperdibile la Grande Fiera dell’Elettronica,, che si svolgerà il 5 e 6 maggio, presso la Fiera di Forlì e a cui si accompagna il Flight Simulator Show l’unico evento nazionale dedicato al volo simulato.

Dopo la pausa estiva, ExpoElettronica riparte da Cesena Fiera, che dopo l’eccellente debutto del 2006, si svolgerà il 15 e 16 settembre, in contemporanea con Colleziosa, un vero e proprio evento per un pubblico vasto ed eterogeneo.

ExpoElettronica proseguirà, come da programma, il 20 e 21 ottobre, con il secondo appuntamento annuale a Faenza, e il 10 e 11 novembre nuovamente a Erba a Lario Fiere.

L’1 e 2 dicembre tappa a Forlì con la Grande Fiera dell’Elettronica, punta di diamante del circuito e a cui si affiancano la Fiera dell’Astronomia Amatoriale, Photo Cine Video e il Concorso dell’inventore elettrico elettronico.

Chiuderà l’anno, la seconda nuova manifestazione del circuito Expo Elettronica, che si  svolgerà a Cremona, l’8 e 9 dicembre. un’occasione da non perdere, soprattutto in vista del Natale alle porte, per scovare qualche regalo elettronico, elettrico o semplicemente ‘curioso’.

 

Date 2007

Località e indirizzo

Settori espositivi 

Espositori

20/21 gennaio

Modena Fiere – V.le Virgilio, 70/90

Expo Elettronica – Colleziosa

Photo Cine Video

350

3/4  febbraio

Palacongressi della Riviera di Rimini

Via della Fiera, 52

Expo Elettronica

Mostra Mercato del Radioamatore

120

10/11 febbraio

Carrara Fiere - Marina di Carrara

V.le Galilei, 133

Expo Elettronica

100

3/4  marzo

Faenza Fiere - Via Risorgimento 1

Expo Elettronica 

Radio Expò

180

17/18 Marzo

Umbria Fiere - Bastia Umbra -

Piazza Moncada 1

Expo Elettronica

110

31 marzo e 1 aprile

Lario Fiere  Erba (Como)

Viale Resegone

Expo Elettronica

Radio d’epoca

180

5/6 maggio

Fiera di Forlì - Via Punta di Ferro

Grande Fiera dell’Elettronica

Flight Simulator Show

350

15/16 settembre

Cesena Fiera

Via Dismano, 3845

Expo Elettronica 

 Colleziosa

160

20/21 ottobre

Faenza - Fiere - Via Risorgimento 1

Expo Elettronica  - Radio Expò

180

10/11 novembre

Erba (Como) - Lario Fiere

Viale Resegone

Expo Elettronica

Radio d’epoca

190

1/2 dicembre

Fiera di Forlì - Via Punta di Ferro

Grande Fiera dell’Elettronica

Fiera dell’Astronomia - Photo Cine video

Concorso inventore elettrico elettronico

400

8/9 dicembre

Cremona  Fiere – P.zza Zelioli Lanzini, 1

Expo Elettronica

100

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 14-

Da: Alfredo Gallerati [a.gallerati@mclink.it]

 

Trasmissioni internazionali in lingua italiana

 

 

Sul portale www.radioascolto.it  è stata pubblicata la lista , aggiornata a Marzo 2007, delle Trasmissioni in lingua italiana al seguente indirizzo

 http://www.radioascolto.it/13_guida_programmi_linguaitaliana.htm

 

Saluti cordiali.

Alfredo Gallerati  IK7JGI-

ARI Radioascolto Manager

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 15-

Da: Marcello Casali [mc4868@mclink.it]

 

Lista delle emittenti in lingua italiana

 

Salve, vi informo che è disponibile la lista aggiornata e verificata al 31-10 delle emittenti in lingua italiana: http://www.mclink.it/personal/MC4868/freq.htm

 

Marcello Casali IZ0INA

 

Pagine della Radio

http://www.mclink.it/personal/MC4868/index.htm

 

Galleria delle QSL (emittenti in lingua italiana)

http://www.mclink.it/personal/MJ0350/index.htm

 

AIR Lazio - Attività (dal 1994 ad oggi)

http://www.mclink.it/personal/MC4868/airlazio/airlazio.htm

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 16-

 

COTA Carabinieri Radioamatori

NO alla proposta CISAR

di fare insieme una federazione

 

Il Bollettino Radio COTA Numero 16 del 1° Novembre 2006, (Notiziario telematico di informazione dei Carabinieri Radioamatori “Carabinieri on the air”) pubblica la notizia che segue. Bisogna ricordare che il CISAR diversamente di quanto ha fatto con il COTA, con l’ARI, per ragioni mai chiarite, ha cercato di “minimizzare” le iniziative unitarie avvenute tra Sezioni che avrebbero potuto portare a risultati concreti per la riunificazione dei Radioamatori italiani, tutto questo nonostante le aperture della stessa ARI, pubblicate anche da Radiorivista e alle modifiche del Regolamento sulle incompatibilità.

 

5. Federazione Associazioni Radioamatori (Proposta CISAR)

Lo scorso fine Aprile è avvenuto un incontro, su loro richiesta, con i vertici nazionali del CISAR nella persona del Presidente Ferrara IK0YYY e del Vice presidente. Nel corso dell’incontro ci era stata prospettata l’idea di aderire ad una sorta di federazione nazionale delle associazioni dei

radioamatori con lo scopo di poter meglio rappresentare il mondo radioamatoriale nei confronti

delle autorità preposte e pertanto unire le forze. Su questo punto il CDN decide di declinare la

proposta del C.I.S.A.R. e di mantenere una propria autonomia non ritenendo il sodalizio C.O.T.A.

per le sue particolari caratteristiche, soggetto idoneo per sottoscrivere quanto proposto. Viene

ribadito comunque lo spirito di collaborazione e di amicizia che il sodalizio desidera mantenere

con tutte le Associazioni di radioamatori presenti sul territorio nazionale.

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

17-

Da: ik2ane L [ik2ane@fastwebnet.it]

 

Elenchi ponti aggiornato 1/11/06

 

Gli elenchi aggiornati all'1/11/06 dei ponti radioamatoriali sono prelevabili dalle mie homepages.

 

http://www.bedetti.com/ik2ane

http://users.libero.it/ik2ane.walter

http://digilader.libero.it/ik2aneweb

 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 18-

Da: i5ekx Alex [i5ekx@libero.it]

 

La radio in motocicletta

La moto nel deserto

 

            Ciao Paolo, ti scrive Alessandro Bellucci (i5ekx), leggo da sempre il tuo giornale, anzi è stato per me in un certo periodo l'unico modo con il quale sono rimasto in contatto con il mondo della radio, recentemente ho ripreso un po’ l'attività e nella mia passione per la moto mi sono accorto che c'era una certa attenzione/esigenza per comunicare via radio in occasione di uscite, motoraduni, turismo, eventi sportivi; visto che nel settore motociclistico c'era un po’ di "anarchia" ho cercato di dare qualche informazione sull'utilizzo di ricetrasmittenti, ovviamente con un occhio di riguardo ai radioamatori.

 

            Ho pubblicato il tutto sul mio blog On_The_Air http://blog.libero.it/ontheair/  e la cosa ha riscosso un successo che non prevedevo, tanto da venire pubblicata su Motociclismo e sull'Aprilia World Network, ho quindi pensato che un possibile interesse ci fosse anche tra radioamatori che vanno in moto, pertanto ti segnalo il piccolo prontuario che inizia da qui: http://blog.libero.it/ontheair/1776401.html

 

Se si avrà la pazienza di leggere tutte e 6 le puntate si riuscirà certamnte a cogliere la completezza dell'informazione dato che ho cercato di non essere "ipocrita" su quelle che sono le possibilità di modifica e/o di utilizzo degli apparati, visto che la realtà è questa....

 

            Un cordiale saluto e un grazie per la tua attività che in tutti questi anni ha contribuito a rendere il mondo della radio più vero e diretto.

 

            Alessandro Bellucci.

 

Chiacchiera con i tuoi amici in tempo reale!

 http://it.yahoo.com/mail_it/foot/*http://it.messenger.yahoo.com

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 19-

INTERNET

I 15 SITI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

Sito

Fondatore

Anno di fondazione e nazione

Utenti o pw

Che cos'è

   1 - eBay.com

Pierre Omydair

1995 - Usa

168 milioni

Aste e acquisti online

   2 wikipedia.com

Jimmy Wales

2001 - Usa

9 milioni visite/giorno

Enciclopedia aperta online

   3 - napster.com

Shawn Fanning

1999 - Usa

500 mila iscritti paganti

Musica: file sharing

   4 - youtube.com

C. Hurely, S. Chen J. Karim

2005 - Usa

100 milioni video/giorno

Video: file sharing

   5 - blogger.com

Evan Williams

1999 - Usa

18,5 milioni di utenti unici

Blog: sistema pubblicazione

   6 - friendsreunited.com

Steve e Julie Pankhurst

1999 - Gb

15 milioni di utenti

Mette in contatto compagni di scuola

   7 - drudgereport.com

Matt Drudge

1994 - Usa

8-10 milioni pw al giorno

News e gossip

   8 - myspace.com

T. Anderson, C. DeWolfe

2003 - Usa

100 milioni di utenti

Community

   9 - amazon.com

Jeff Bezos

1994 -Usa

35 milioni di clienti

Vendita online di libri, cd, dvd

   10 slashdot.org

Rob Maida

1997 - Usa

5,5 milioni utenti/mese

Tecnologia e forum

   11 - salon.com

David Talbot

1995 - Usa

2,5/3,5 milioni utenti/mese

Rivista ondine

   12 craigslist.com

Craig Newmark

1995 - Usa

4 miliardi pw/mese

Rete di community forum ondine

   13 - google.com

Larry Page, Sergey Brin

1998 - Usa

Un miliardo di ricerche al giorno

Motore di ricerca

   14 - yahoo.com

David Filo, Jerry Young

1994 - Usa

400 milioni ricerche al giorno

Motore di ricerca

   15 easyjet

S. Haji-Ioannou

1995 - Gb

30 milioni di viaggiatori

Linea aerea low cost

 

Raggiunto un record storico

sono cento milioni i siti sul Web

  

C'è una grande nazione nuova nel nostro mondo, un'Atlantide riemersa nella quale abitiamo ormai tutti, senza passaporti né documenti. E' cresciuta in fretta come mai nessuna nazione nella storia dell'umanità e ora conta 100 milioni di cittadini, quanti sono divenuti i "siti" del World Wide Web, della rete globale di luoghi virtuali e reali nei quali l'umanità si scambia idee, informazioni, commerci, danaro, sogni, infamie e incubi. Quel primo timido collegamento fra due computer tentato negli Stati Uniti nel 1957 da un professore con un nome buffo un po' da cartoon dei Simpson, il professor Licklider, è diventato ufficialmente un'idra con 100 milioni di teste. Neppure la rivoluzionaria invenzione della stampa a caratteri mobili, che fissa nelle prime due Bibbie prodotte da Johannes Gutenberg nel 1455 addirittura la fine del Medio Evo e l'alba del Rinascimento europeo conobbe un'esplosione paragonabile alla bomba I, alla conflagrazione nucleare di questo nuovo strumento di comunicazione e di informazione.

 

Appena un decennio fa, nel 1995, quando un'organizzazione chiamata netcraft (allitterazione neppure troppo coperta con parola witchcraft, stregoneria) cominciò a tenere il conto di quanti "siti" fosse stati aperti lungo i fili di Internet, i website erano 18 mila. Già sembravano molti per una rete perfezionata al Cern, il centro europeo per la ricerca nucleare, dove crearono quei linguaggi e quelle tecnologie che trasformarono i semplici scambi di dati fra calcolatori con il Web, la rete che usiamo oggi, tutto con l'intento di scambiare tra fisici informazioni e scoperte e dati sulle particelle.

 

Ma quel luogo per chierici della cultura scientifica più rarefatta si è allargato come una piazza, come una metropoli che ha avvolto il mondo e che cresce con rapidità esponenziale. Ci vollero quasi dieci anni per arrivare ai 50 milioni di siti nel 2004 e poi appena due anni e mezzo per raggiungere i 100 milioni e non ci sono limiti alla potenziale espansione futura. Costi, programmi, potenze inimmaginabile ancora qualche anno fa dei server, i computer che gestiscono e regolano il traffico, rendono possibile a chiunque l'apertura di nuovi strumenti di informazione, di vendita, di scambio, di comunicazione e di crimine, perché anche Internet, come tutti gli attrezzi nella storia dell'uomo fabbro, possono essere usati secondo la volontà di chi li maneggia, per il male o per il bene.

 

Quel www, appunto l'acronimo di World Wide Web, rete mondiale, che fu tessuto dai geni del Cern europeo sui rami di Internet costruita dagli americani inizialmente con intenzioni militari, parve all'inizio uno strumento perfetto per lo scambio di dati fra università e laboratori di ricerca, così come i torchi di Gutenberg parvero gli attrezzi ideali per diffondere la parola del Signore. Ma non servì molto tempo perché venditori e spacciatori, propagandisti e magnaccia, artisti e truffatori, capissero quale formidabile universo si fosse spalancato. E la città invisibile raggiungesse i 100 milioni di "url" come si dice nel gergo tecnico, di indirizzi, metà dei quali, 54 milioni, sono negli Usa e il resto sparpagliati in Europa, fra Germania, Regno Unito, Francia e, pateticamente lontana, l'Italia.

 

Nella sua terrorizzante magnificenza, questa città del mondo ha annullato i ponti, i mari, le navi, gli aerei e ha cancellato la necessità del contatto umano fra venditore e acquirente, aprendo ipotesi entusiasmanti e spaventose, di solitudine dentro la moltitudine.

 

Neppure più la voce, che ancora legava il telefono alla nostra fisicità umana, e necessaria per comunicare nella città che non esiste. Un computer portatile, una scheda, un collegamento a banda larga sono il passaporto necessario per saltare sopra ogni muro, per divenirne cittadini. Una città aperta nella quale si sta concentrando la nuova ricchezza del mondo, come indicano le mappe elettroniche nella sede di Netcraft o di Google che illuminano le nazioni nelle quali la metropoli del futuro si espande. Ovunque, ormai, tranne in un continente che resta ostinatamente buio, l'Africa. Escluso anche da questa città futura, divenuta, ieri, città presente.

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 20-

 Il sistema della americana Void Communications permette di creare testi che non rimangono nel pc e non si copiano. Non possono essere stampati, modificati o inoltrati

Mandare e-mail senza lasciare traccia
Ecco Vaporstream, il distruggi-messaggi

Una volta terminata la comunicazione elettronica la 'lettera' cessa di esistere
Allarme degli esperti: nelle mani sbagliate potrebbe diventare un'arma micidiale

<B>Mandare e-mail senza lasciare traccia<br>Ecco Vaporstream, il distruggi-messaggi</B>

Sembra uscita da un film del genere 'Mission impossible' l'ultima invenzione che promette di rivoluzionare internet, anzi, per essere più esatti, il mondo delle mail. 'Vaporstream', così si chiama la creatura della americana, Void Communications, è un sistema che permette di creare messaggi che non lasciano traccia e si 'autodistruggono' una volta terminata la comunicazione elettronica. Il principio è simile a quello degli 'instant messaging', ma la differenza, non da poco, è che i testi non rimangono depositati in nessun database. "Né chi lo invia né chi lo riceve ne conserva una copia completa", spiegano dalla società del Massachussets.


Il servizio consente agli abbonati di realizzare messaggi che a data ed ora pre impostata si auto elimineranno rendendo inaccessibile il loro contenuto e nascondendo le proprie tracce. Non solo. Lo scambio dei messaggi su internet avviene su una pagina criptata, in questo modo i testi non possano essere copiati, stampati, modificati o inoltrati a terzi. Il servizio, che nasce in difesa della privacy e per contrastare lo spam, costa la modica cifra di 40 dollari annui.


Ma in un periodo di intercettazioni e di allarme terrorismo, in cui anche una parola di troppo o una bottiglia di shampoo viene ritenuta sospetta, in molti hanno però manifestato più di qualche dubbio, ritenendo che in mani sbagliate 'Vaporstream' potrebbe rivelarsi un'arma micidiale. Non a caso alcuni mesi fa Void Communications, dopo aver presentato sul mercato la versione di prova del suo sistema, si è presa un richiamo formale dal 'Department of Homeland Security'. Bob Hall, responsabile dell'azienda, si è giustificato affermando: "Le persone cattive fanno del male con qualsiasi cosa".

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

21-

Da IK8JZK Ruggero  Billeri Napoli. 

 

Proprietà delle matrici di diodi

 

Le matrici di diodi sono semplici connessioni tra due o piu' diodi aventi il preciso scopo di instradare la corrente elettrica su determinati circuiti elettrici e non su altri. Queste caratteristiche derivano dalla unidirezionalita' di conduzione elettrica del diodo stesso. Queste matrici di diodi vengono impiegate in elettronica per esempio per dare tensione a determinati circuiti oscillatori omettendo l'oscillazione di altri circuiti aventi frequenze diverse e quindi non desiderate. Le matrici di diodi vengono anche usate per insegne pubblicitarie che usano segmenti a led luminosi per comporre la lettera dell'alfabeto da evidenziare sul display. Prendiamo ad esempio un'insieme di segmenti a led luminosi per l'esattezza (sette) e disponiamoli su di un piano in modo tale che questi led luminosi con i loro segmenti possano poter comporre delle cifre o delle lettere dell'alfabeto. La piu' semplice matrice di diodi sara' composta solamente da numero 2 diodi connessi fra loro dove viene evidenziato il segno distintivo di polarita' in grassetto sul diodo. Se noi abbiamo dato una numerazione ai segmenti a led luminosi atti ad evidenziare una cifra o una lettera dell'alfabeto e detta numerazione sara' progressiva e in senso orario (il segmento a led luminoso n.5 sara' il centrale fino a poter evidenziare con tutti i segmenti a led accesi la cifra numero 8 avremo che: usando solamente due diodi connessi come detto precedentemente potremo evidenziare solamente due segmenti di led accesi per l'esattezza il numero "uno" o la lettera "I", se abbiamo connesso i due estremi dei due reofori dei diodi rimasti liberi rispettivamente al segmento di led luminoso n.1 e n.2. Generalmente al nodo dei due diodi connessi viene connesso il polo negativo che alimenta elettricamente i segmenti a led luminosi, mentre il polo positivo e comune ad ogni lato di ogni singolo segmento di led luminosi. Chi volesse autocostruirsi un display a led luminosi (led ad alta luminosita') puo' disporre in serie vari led luminosi facendo attenzione alla polarita' del diodo stesso. Si tenga presente che per alimentare ogni singolo led luminoso sono necessari circa due volts in corrente continua e occorre rispettare la polarita' elettrica perche' il diodo  led si illumini. Se si crea una serie di diodi  led luminosi la tensione elettrica che alimentera' detta serie sara' data dalla tensione continua necessaria per alimentare un sigolo diodo  led, moltiplicato il numero di diodi posti in serie fra di loro. Prendiamo ad esempio la lettera "A" per poter evidenziare questa lettera su di un display avente n.7 segmenti a led luminosi occorre: che di detti segmenti se ne illumino n.6 e precisamente il n.1,n.2,n.3,n.4,n.5 e il n.6 il segmento a led luminosi n.7 non si illuminera' perche' non necessario per evidenziare la lettera "A" .Nota: per ogni segmento a led luminoso che si illumina e' necessario n.1 diodo nella rispettiva matrice di diodi. Generalmnte per comporre una matrice di diodi che possa evidenziare delle lettere su di un display a segmenti di led luminosi se: il numero di segmenti del display che si devono illuminare sono in numero pari questi diodi sono connessi 2 a 2 e il punto di unione e' sempre con il segno di riferimento di polarita' dei due diodi connessi, da questo nodo si diparte anche la connessione comune al polo negativo per ogni coppia di diodi componenti la matrice di diodi relativa alla lettera che si vuole evidenziare sul display. Gli estremi dei diodi connessi a coppia di due ogni reoforo va connesso al segmento a led luminosi che si deve illuminare per evidenziare la lettera che si vuole comporre. Se il numero di segmenti a led luminosi e in numero dispari il diodo che non si trova accoppiato con un'altro, al reoforo indicante la polarita', sara' connesso il negativo comune della intera matrice e l'altro reoforo andra' connesso al segmento di led luminosi che si deve illuminare.NOTA: Se vengono costruite piu' di una matrice di diodi per evidenziare piu' lettere o cifre e' necessario connettere fra loro tutti i punti di connessione che fanno capo ai segmenti dei led luminosi e cioe' il segmento luminoso n.1 va connesso con  il segmento luminoso n.1 relativo alle altre lettere o cifre, se utilizzano anchesse il segmento a led luminosi n.1 e cosi' dicasi per tutti gli altri punti di connessione.

Riepilogando: la matrice di diodi puo' avere piu' o meno diodi (a seconda della lettera o cifra che si vuole comporre) connessi fra di loro sempre in coppia, (ad eccezione di quando  sono in numero dispari come illustrato precedentemente) connessi fra loro dalla parte dove viene indicata la polarita' a questo nodo verra' connesso anche il polo negativo comune a tutte le matrici di diodi, per evidenziare la lettera o cifra sul display di diodi led luminosi alternativamente va connesso al polo negativo

la matrice della lettera che si vuole evidenziare sul display, la corrente che alimenta la singola matrice entrera' attraverso tutti i nodi e fara' illuminare tutti i segmenti a led luminosi chiudendosi sul polo positivo comune ad ogni segmento di led luminoso.

 

Cordiali saluti ai lettori del Radiogiornale      

 

Da ik8jzk Ruggero Napoli.

 

 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 22-

Da: Umberto Molteni i2ms

 

I GRANDI DELL’ELETTRICITA’

 

Jean-Antoine Nollet (1700-1770)

 

       Jean-Antoine Nollet, fisico francese, Nasce a Pimprez il 17 novembre 1700 da famiglia di  agricoltori. Compie i suoi studi presso istituzioni religiose, anche se è conosciuto come abate Nollet, non è mai stato ordinato sacerdote. È uno dei maggiori fisici del tempo. Professore elettricista alla Scuola del Genio di Mézières.

       Nel 1748 scopre l’osmosi, il fenomeno per cui il liquido di una soluzione (solvente) passa spontaneamente attraverso una membrana semipermeabile (ossia permeabile solo al solvente) dalla parte più diluita a quella più concentrata.

       Studioso di elettricità, idea il pendolino elettrostatico e le sue esperienze entusiasmano la Francia. A Venezia nel 1749 nota la fosforescenza marina. Prima di Benjamin Franklin, intusce l’origine elettrica del fulmine.

       Alessandro Volta, ancora giovanissimo, pur non avendo ancora fatto alcun esperimento, è convinto che molti dei fenomeni elettrici si possano riferire alle leggi dell’attrazione newtoniana. Scrive a Nollet, nel 1763, a tal proposito, il quale lo sprona allo studio con questa umanissima risposta: «Attendo con piacere la pubblicazione del vostro sistema sulle cagioni dell’elettricismo; e mi meraviglio che pensiate derivare dall’attrazione newtoniana le leggi dei fenomeni elettrici. Difficilissimo deve essere lo studio; e non mi è noto che altro Fisico abbia osato entrare per questa via, e sarà tutta vostra la gloria se saprete correrla con lode.»

       Quanto ai fenomeni di attrazione e repulsione, Nollet parla di fluido elettrico che esce o entra da piccolissimi pori presenti nei corpi elettrizzati in modo da causare azioni meccaniche fra di essi.

       Alcuni ritenevano che l'aria giocasse, con i suoi movimenti, un ruolo essenziale nel causare le forze attrattive o repulsive.

        Nollet scrive un trattato di fisica in sei volumi “Leçons de Physique esperimentale” che ha avuto numerose riedizioni e per molti anni rimasto un testo modello.

       Famoso è l'esperimento di Nollet: in presenza del re di Francia. Nollet dispone un intero reggimento, composto da circa 15.000 soldati che si tengono per mano, formando una catena. Nello stesso momento in cui il primo e l'ultimo soldato toccano contemporaneamente, uno l'armatura esterna e l'altro il reoforo dell'armatura interna di una bottiglia di Leida carica di elettricità, tutti percepiscono all'istante una violenta scossa elettrica.

       Nollet si spegne a Parigi il 24 aprile 1770.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

23-

IMORTANTE BREVETTO 2006

Il chiodo che non si schioda

Secondo la rivista Popular Science - Le invenzioni che hanno migliorato il 2006

 

 

Lo sanno bene tutti coloro che vivono in aree sismiche o tormentate da uragani: una casa solida, anche se di legno, fa la differenza. E lo sa anche un ingegnere americano, tale Ed Sutt, che ha dedicato gran parte della propria carriera alla creazione di un chiodo super resistente, battezzato – guardacaso – HurriQuake (da Hurricane, uragano, e Earthquake, terremoto). Il chiodo di Sutt, oltre ad aver dimostrato di riuscire a tenere la presa anche con un vento che soffia a più di 273 chilometri orari, si è pure guadagnato il titolo di migliore innovazione domestica dell’anno. La celebre rivista di divulgazione scientifica Popular Science ha infatti pubblicato la classifica delle 100 invenzioni che hanno contribuito a migliorare il 2006, tecnologicamente parlando. Le idee in lizza sono state raggruppate in sei categorie, corrispondenti ad altrettanti settori: dall’aviazione al computing, dall’intrattenimento alla salute e così via.

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> 

 24-

Da IW3 SID-Andrea

 

Fiere sempre meno radioamatoriali

 

Il 4-5 Novembre 2006 ad Udine si è svolta una fiera che veniva pubblicizzata così:

“Ancora più grande a Udine la fiera dell'elettronica & del radioamatore

Con oltre 200 espositori e tanta informatica ai prezzi più bassi d'Italia

ecc.,ecc. (non vi riporto i vari orari e recapiti)

MOSTRA MERCATO

RADIANTISMO

ELETTRONICA

COMPUTER

EDITORIA

TELEFONIA

TV-SATELLITARE

HOBBISTICA

RADIO D'EPOCA

 

Andiamo per punti...

fiera dell'elettronica & del radioamatore... ma siamo sicuri che questa sia la denominazione esatta? Sinceramente sarebbe da eliminare "radioamatore"!

Radiantismo quasi nulla, elettronica circa, computer poco, editoria pochissima, telefonia c'era, tv-satellitare qualche cosina, hobbistica moltissima, radio d'epoca pochissime. I padiglioni occupati dalla fiera erano 3... ma uno dedicato ai dischi e materiale affine.

La maggior parte degli stands non proponevano nulla per noi radioamatori. In vendita c'era oggettistica varia, motoseghe, attrezzi, "cineserie", ecc. che potrei giustamente riassumere con la parola "hobbistica".

I radioamatori hanno potuto trovare di "tutto un pò"... ma gli stands dedicati a loro (e quindi al mondo delle radio) si potevano contare sulle dita delle mani.

 

Questa non è stata certamente la fiera "del radioamatore". IW3 SID-Andrea.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

25-

MERCATINO RADIOAMATORIALE

 

Da: domenico miele [dmiele@selex-si.com]

 

Cerco schema elettrico del magnetofono GELOSO G600.

Grazie

Domenico Miele IK8TRJ  Cell.329-4224476   

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: gabriele i4jxe [gbergami@hotmail.com]

 

VENDO

Ricetrans multibanda Yaesu FT-857 pari al nuovo con imballo e accessori di dotazione, oltre a:

- quarzo alta stabilità;

- scheda DSP;

- microfono DTMF MH59.

Prezzo euro 650 non trattabili.

Non spedisco

Gabriele, I4JXE

email: gbergami@hotmail.com

tel.: 328 2752216

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: Radio Active [iradiom@hotmail.com]

 

VENDO:

- Filtro Passa Basso Comet CF-30MR da 1 KW 40 Euro;

- Bel Tester analogico della Bell&Howell nuovo completo di borsa in

similpelle e puntali 10 euro;

- Commutatore PC per porte parallele a 2 Vie NUOVO 10 Euro;

- Dissipatore interno con ventola per Hard Disk Cooler Master DCD-4002 20

Euro.

- 3 valvole vetro Eimac 4-400A, NUOVE ma senza imballo 150 Euro cad.

- 2 valcole vetro RTC QB3,5/750GA (=4-250A), NUOVE ancora inscatolate e mai

aperte 150 Euro cad.;

- 2 valvole vetro Philips QB3/300GA (=4-125A), NUOVE ancora inscatolate e

mai aperte 100 Euro cad..

- Condensatore variabile in aria per alte potenze da 250pF NUOVO ideale come

variabile per la costruzione del pi-greco negli amplificatori lineari 70  Euro.

 

Il materiale è pari al nuovo tranne dove diversamente specificato, resto a

disposizione all'invio di foto esplicative, per contatti iradiom@hotmail.com

 

Enzo IK7WPG

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: Gianni IK2EFG [ik2efg@libero.it]

 

Gianni IK2 EFG, vende le seguenti antenne:1) 4 el. 4AS Kushcraft 4 mesi di vita, 400 euro.

2) 3 el. Hy- Gain Monoband 20 mt.3 mesi di vita, 250 euro.

3) dipolo rotativo 3 - 30 mhz. Pqw.150 euro, nuovo. non spedisco.

Grazie, 73'

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: Gianni IK2EFG [ik2efg@libero.it]

 

Gianni IK2EFG, cerca elemento 2 mt.per traliccio triangolare 30 per 30 della Cesana Bonaccina.

Grazie. scrivere a ik2efg@libero.it o chiamare il 368 3641404

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: vilumin [v.luminoso@tin.it]

 

Da Vincenzo LUMINOSO, i8KEL

Via V. Veneto,211  88900 CROTONE

0962 21603

v.luminoso@tin.it

 

Causa cambio di residenza si offrono in vendita, al migliore offerente,le seguenti apparecchiature vergini e come nuove:

 

1° BLOCCO

-Ricetrasmettitore VHF/UHF, marca Kenwood , modello TM-732E, matricola n° 30800122, per le  gamme 144 e 432 MHz, con potenza massima di 50 e 35 watt; completo di microfono e manuale in italiano.

 

2° BLOCCO

 -Ricetrasmettitore HF, marca Kenwood , modello TS-850s, per le bande di 160-80-40-30-20-17-15-12 e 10 metri; ricezione in copertura continua da 10 kHz a 30 MHz. Manuale in italiano. -SWR & POWER METER  Kenwood SW 2100. -Altoparlante esterno con 3 filtri di bassa frequenza ed uscita cuffia Kenwood SP-31 -Alimentatore stabilizzato da 30 Amp. Zetagi  mod 1230-1

 

Contattatemi via e-mail o telefonicamente ore serali (dopo le 21.00)

>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: iret.friuli [iret.friuli@libero.it]

 

VENDO:

- ricetrasmettitore I.R.E.T. PRC 747 frequenze HF in AM/CW/SSB, simile al PRC 247, accordatore d'antenna automatico entrocontenuto, alimentazione 24 V, colore verde, completo di contenitore in metallo per pacco batteria, griglia di protezione sul frontale, ecc.

[500 euro]

- radio transmitter T-217/GR U.S. Army - COLLINS Radio Co., frequenza 220-400 MHz, senza accessori, personalmente mai utilizzato, peso circa 54 Kg, ecc.

[150 euro]

- radio receiver R-361A/GR U.S. Army - Garod Radio Corp. Brooklyn N.Y., frequenza 220-400 MHz, senza accessori, personalmente mai utilizzato, peso circa 27 Kg, ecc.

[100 euro]

- modulator-power supply MD-141A/GR U.S. Army - Radio Receptor Co.Inc. Brooklyn N.Y., senza accessori, personalmente mai utilizzato, peso circa 80 Kg, ecc.

[80 euro]

- Stazione operante da 220 a 400 MHz composta da:

 1 radio transmitter T-217/GR U.S. Army - COLLINS Radio Co.;

 1 radio receiver R-361A/GR U.S. Army - Garod Radio Corp. Brooklyn N.Y.;

 2 modulator-power supply MD-141A/GR U.S. Army - Radio Receptor Co.Inc. Brooklyn N.Y.

Peso totale circa 240 Kg, solo apparati senza accessori, stazione acquistata tempo fa e mai utilizzata.

[tutto 350 euro]

- ricevitore BC 603 frequenza 20-27,9 MHz in FM, integro e completo, privo di modifiche radioamatoriali, alimentato dal dinamotore originale a 24V, ecc.

[con dinamotore da 40 euro-senza da 20 euro]

- mascherina protettiva frontale per BC 603-683.

[10 euro]

- frontalino per BC 603-683 completo d'altoparlante, interuttori, ecc.

[15 euro]

- cassa posteriore in ferro per BC 603-683.

[5 euro]

- U.S.A.F. Synthesizer, elec freq model EN 358 Manson Laboratories a subsidiary of Hallicrafters Wilton, conn., personalmente mai utilizzato, completo del suo power supply model EN 360 Manson Laboratories a subsidiary of Hallicrafters Wilton, conn. - ingresso 117 V AC uscita 6,5-28-180 V DC.

[tutto 40 euro]

- piatto giradischi Crezar Stereo Duetto.

[15 euro]

- U.S. cable fault locator detector James G.Biddle Co. - Philadelphia 7 P.A.

[80 euro]

- E313-A dell' Allen Electric & Equipment Co. - Michigan, made in U.S.A., ecc.

[80 euro]

- per I.R.E.T. PRC 638, 650, 677, 738, 838 e simili, cuffia originale completa di microfono e pettorale.

[30 euro]

- base antenna MP-48, nuova, mai utilizzata, fabbricata durante la seconda guerra mondiale, ancora nel suo imballo originale che non è mai stato aperto, nel periodo bellico veniva installata sulle Jeep U.S., ecc.

[100 euro]

- base antenna MP-48, usata (caratteristiche come la precedente), non perfetta, ecc.

[60 euro]

- sacca BG 56-A per trasporto stili d'antenna della base MP-48, completa di 5 stili vari, ecc.

[50 euro]

- cavi RG 223/U intestati BNC, lunghezza 25-40 cm, ecc.

[2 euro cadauno]

- altoparlante a tromba in alluminio, grandi dimensioni, diametro massimo circa 450 mm, adatto ad uso esterno, probabilmente costruito negli anni '50.

[10 euro]

- mini paracadute militare forse per razzi di segnalazione.

[20 euro]

- zaino Esercito Italiano degli anni '60 utilizzato per portare vestiario.

[10 euro]

- zainetto U.S. ML GAS MASK M9.

[20 euro]

- maschera antigas di colore nero completa di supporto da schiena per bombola, spallacci, cinghie, ganci, tubi di collegamento, manometro, ecc.

[15 euro]

- dosimetro di radiazioni a forma di penna, con clips, scala da 0 a 150 R.

[10 euro]

- calcolatrice elettrica UNDERWOOD SUNDSTRAND product of Underwood Elliott Fisher Co. - protected by United States and foreign patents - made in U.S.A., completa, da restaurare, ecc.

[20 euro]

- calcolatrice elettrica ELETTROSUMMA 14 OLIVETTI, senza cavo d'alimentazione, completa, funzionante, esternamente leggermente sverniciata, ecc.

[20 euro]

- GAZZETTE UFFICIALI del REGNO D'ITALIA del 1921, 1922, 1923, 1925, 1926, 1929, 1936, 1939 e GAZZETTE UFFICIALI della REPUBBLICA ITALIANA del 1953.

[tutto 10 euro]

- libretti della LEGISLAZIONE ITALIANA del 1940 e 1941.

[tutto 15 euro]

 

- ciclomotore MILANI - GM/T (Tornese), anno 1971, motore Minarelli serie V1,  2 tempi, frizione automatica, monomarcia, colore arancione, manuale uso e manutenzione del motore, documenti, da restaurare parzialmente, ecc.

[35 euro]

- 2 pneumatici 135/15 nuovi di fabbrica adatti a veicoli storici, Citroen 2 CV e derivate, ecc.

[tutto 150 euro]

- 4 pneumatici chiodati Marangoni 185/60 R14 82T usati e montati su cerchi in ferro a 4 fori (non ricordo adatti a che auto).

[tutto 20 euro]

 

Esamino anche eventuali permute (preferibilmente con materiale radio surplus).

 

CERCO:

- per FT-277 della SOMMERKAMP / YAESU VFO esterno (FV-101/277), transverter per i 6 metri (FTV-650), altoparlante esterno (SP-101P/277P), frequenzimetro esterno (anche adattato), ecc.

- coppia valvole 6JS6C solo se nuove, funzionanti e a prezzo contenuto.

- per W.S. C12 accessori, alimentatore, cavi con connettori, ecc.

- per W.S. 19MK II cavi con connettori, mounting, G634C, ecc.

- per BC 348 cavo d'alimentazione originale, ecc.

- per BC 603-604 mounting, quarzi del trasmettitore, accessori, ecc.

- per BC altoparlante LOUDSPEAKER LS-3 o simili.

- BC 605 e BC 606.

- per ricevitore GELOSO quarzo da 3500 KHz.

- mounting FT237.

- BG 96, BG 108, BG 185, BG 135, ecc.

- accordatore d'antenna manuale per HF a prezzo contenuto.

- piatti Tecnics sl 1200 o 1210 (anche guasti).

 

Inoltre cerco informazioni su:

test set-electron tube TV-7A/U; SIEMENS transmission measuring set 0,2 to 6 Kc/s REL 3K117C; ecoscandaglio THE SEAFARER MK II; ricevitore GELOSO G.4/215; ricevitore R-748/TRC-47; ricevitore COLLINS COL-46159 (del ricetrasmettitore TCS-5); ricevitore SAILOR 46TN; ricetrasmettitore SAILOR compact vhf RT204; ricetrasmettitore SAILOR compact vhf RT2048; ricetrasmettitore S.I.R.M.-SKANTI vhf radiotelephone TRP2500; ricetrasmettitore LABES SIRIO V12s; ricetrasmettitore SALVATOR R.T. Naval-Radio; BC 620; BC 659; ricetrasmettitore Wireless Set 38MK; ricetrasmettitore Wireless Set 58MK I; Wireless Set BURNDEPT BE.201; WESTERN UNION TEL.CO. TELEFAX TRANSCEIVER 6500-A; FURUNO LC-90; R-4A/ARR-2; R89/ARN5A.

[ricerco anche accessori degli apparati sopra elencati]

 

Acquisto, se prezzi onesti, apparati, manuali, accessori e materiale vario della IRET.

 

Esamino ed eventualmente ritiro (anche in stock) vecchio materiale radio ricevente, trasmittente, ricetrasmittente, ex militare, surplus, accessori, antenne, manuali, strumenti, oggetti particolari, ecc. Contattatemi e valuteremo insieme ciò che disponete. Annuncio sempre valido.

 

NON sono graditi sms per informazioni o contrattazioni riguardanti il materiale in vendita.

NON rispondo a telefonate con numeri anonimi o non visibili.

Per eventuali spedizioni, i pagamenti saranno da effettuarsi anticipatamente preferibilmente con vaglia postale. NON invio in contrassegno.

 

Begutachte und Kaufe alte Radio-, Weltempfänger, Sende- und Empfangsgeräte, Ex-Militärzubehör, Antennen etc. aus der Zeit des 2. Weltkriegs. Kontakt wenn möglich über e-mail. Wir können dann gemeinsam das Material begutachten und beuerteilen.

Pregledujem in po moznosti tudi prevzamen radijske sprejemnike, oddajnike, bivso vojasko opremo z dodatki, antene, prirocnike, elektronske naprave, posebne predmate itd. Kontaktirajte me (najraje preko e-maila) in bomo skupaj ovrednotili to kar imate (govorim samo italijansko). Oglas je casovno neomejen.

 

IW3 SID - Andrea      tel. [+39] 3474907504 (ore pomeridiane)     

e-mail: iret.friuli@libero.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Da: Giovanni Lento [sglent@tin.it]

 

Vendo amplificatore TV Canale H2 ( 224,25 Mhz ) adatto a potenziare i trasmettitori TV con moduli ibridi Aurel, 600 mW output con  60 mW input, completo di alimentatore ed antenna trasmittente a dipolo con staffa di fissaggio ad Euro 80,00 compreso contrassegno. ( Portata in condizioni favorevoli oltre 15 Km ).

Marco Lento  Tel. 090-51281 ( ore

15 ) E-mail sglent@tin.it

 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

  26- 

 

INFORMAZIONI

 ATTENZIONE agli allegati!

Per evitare spiacevoli sorprese, nonostante che il nostro sistema sia ampiamente protetto contro i virus, per nessuna ragione il Radiogiornale, o altri messaggi della redazione vengono inviati agli utenti come allegati alle E-mail, se dovessero arrivare messaggi del genere non apriteli e cancellateli anche dalla cartella dei messaggi eliminati, PERCHE' SONO PROBABILMENTE FALSIFICAZIONI CHE POTREBBERO CONTENERE

PERICOLOSI VIRUS!

Per gli stessi motivi invitiamo tutti a non inviarci files allegati!

 

La capacità massima della tua casella di posta elettronica potrebbe essere stata quasi raggiunta.

Per poter continuare a ricevere il Radiogiornale e la posta in generale, ti consigliamo di eliminare i messaggi gia*centi, o di scaricarli sul tuo PC.

 

Il Radiogiornale, è indipendente e non ha legami associativi con nessuno, viene inviato gratuitamente tramite E-Mail a tutti i radioamatori iscritti nella lista di distribuzione ed è disponibile nel sito WWW/ Radiogiornale,org. Tutti  i radioamatori iscritti nella Mailing-list possono scrivere, articoli, approfondimenti e lettere esprimendo liberamente le proprie idee con linguaggio consono alla tradizione radioamatoriale basata sul rispetto per il prossimo,  

 Il Radiogiornale   inserirà  con spirito pluralista e senza censure il materiale pervenuto,  anche le opposte opinioni, ma ciascuno dovra' farsi carico di evitare inutili polemiche.

Pertanto coloro che desiderassero collaborare a questa iniziativa, tramite Internet, facendo pervenire i propri scritti  agli altri radioamatori  della lista volontaria dotati di indirizzo E-Mail, possono usufruire  di questo servizio, che noi provvederemo gratuitamente a ritrasmettere a tutti  gli altri iscritti , a nome dell'interessato.

Ovviamente sta al senso di responsabilita' di ciascuno inviare articoli, o messaggi, non troppo lunghi, i contenuti dei quali rimangono esclusivamente sotto la responsabilita' di chi li ha scritti e il Radiogiornale declina ogni e qualsiasi coinvolgimento in merito.

Chi desidera iscriversi al Radiogiornale deve inviare richiesta per essere inserito nella Mailing-list a Radiogiornale@fastwebnet.it  indicando  il nominativo, il nome e cognome e il proprio indirizzo di posta elettronica (E-mail).

COLLABORATE A QUESTA INIZIATIVA  SENZA FINI DI LUCRO INVIANDO I VOSTRI ARTICOLI

La manutenzione dei sistemi informatici del Radiogiornale  

 è svolta da IW0DGV Marco De Leonibus:

 

Indirizzo unico di Posta Elettronica:

SITO ARRETRATI http://www.radiogiornale.org

Redazione e corrispondenza: Paolo Mattioli Viale Leonardo da Vinci, 114  00145 Roma

Telefono e FAX  06/54.30.775

  

  Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo comunicare che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei singoli diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003,  forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

1. I dati verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività di spedizione del Radiogiornale, o altre comunicazioni relative.

2. non saranno oggetto di diffusione.

 Il Radiogiornale è realizzato in proprio come e-mail per i radioamatori iscritti volontariamente nella Mailing-list e viene distribuito gratuitamente agli interessati in forza delle garanzie contenute nell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Non è in libera vendita. é aperiodico, non ha cadenza predeterminata o predeterminabile e il contenuto costituisce espressione di opinioni e idee finalizzate al mondo della radio, quindi "prodotto aziendale": come tale il contenuto è equiparato all’informazione aziendale ad uso interno per il quale il comma 2° legge 62/2001 esclude gli adempimenti di cui alla legge 47/1948 per la stampa periodica.

Si citano pertanto i seguentii dati per conoscenza:

Gli articoli entro contenuti, oltre a non avere periodicità giornaliera e/o settimanale, sono aggiornati secondo disponibilità e senza alcuna frequenza preimpostata

Luogo di redazione Roma, ma non meglio definibile essendo un prodotto telematico limitato a INTERNET;

Data di realizzazione e distribuzione variabile e non a scadenza fissa;

Nome di chi cura direttamente la composizione e la spedizione: Paolo Mattioli I0PMW

 La riproduzione totale o parziale dei contenuti del Radiogiornale può essere concessa dietro  apposita richiesta.