Radiogiornale Periodico telematico indipendente, edito da Paolo Mattioli I0PMW

 

Radiogiornale 35 
Dicembre 2001 Periodico telematico indipendente
 
 
 
Buon Natale e Felice Anno
 
 
 
Sommario:
- Novità alla WRC 2003:
  Dove andranno i 40 metri?
  Il CW ancora materia d'esame?
- Intervista a Ludovico Gualandi sulle scoperte di Marconi
- Tutte le date di Marconi
- Ripristiniamo la festa di Marconi
- Tribunale speciale per i reati d'opinione. 
- Legge quadro per la protezione dall'elettrosmog. 
- Attività in PSK31 
- Elenco Conti Correnti Postali della Tesoreria dello Stato.
- Sezione ARI La Spezia Stazione speciale IY1SP
- La radio ascolta chi ascolta la radio.
- Appello urgente.
- Mercatino radioamatoriale
 
 
 
 
 
 
 
 
WRC 2003:
DOVE ANDRANNO A FINIRE I 40 METRI?
IL CW SARA' ANCORA MATERIA D'ESAME?
I NOMINATIVI DI CHIAMATA POTRANNO
AVERE PIU' DI TRE LETTERE?
 
Ne sta discutendo il GRUPPO NAZIONALE DI
PREPARAZIONE DELLA WRC 2003 presso la
DIREZIONE GENERALE PER LA PIANIFICAZIONE
E GESTIONE DELLE FREQUENZE del
Ministero delle Comunicazioni
 
 
Nel 2003 ci sar. la conferenza mondiale WRC e si preannunciano già.
clamorosi cambiamenti. Un corposo documento ' in discussione in questi
giorni al Ministero delle Comunicazioni per definire l'atteggiamento italiano
alla prossima Conferenza WRC del 2003. Il gruppo di lavoro, cui fanno parte
tutte le aziende interessate alla telecomunicazioni, le radio-televisioni e
per la parte di loro competenza anche le Associazioni di radioamatori, oltre
che il Ministero della Difesa di intesa con la NATO deve valutare le proposte
pervenute in Italia e definire un atteggiamento comune.
Esaminando alcune delle proposte che ci riguardano e che riportiamo sotto e
in merito all'agenda contenuta nella proposta item 1.23. per la Conferenza
WRC 2003, che prevede uno spostamento della banda dei 40 metri é
necessario a nostro avviso analizzare meglio la situazione considerando che
l'attuale band plan prevede la allocazione di 100 chilocicli, da 7000 a 7100
chilocicli nella regione 1 e nella regione 3. Prevede invece la allocazione di
300 chilocicli, da 7000 a 7300 chilocicli, nella regione 2.
Questa sistemazione si é sempre rivelata inadeguata a causa delle continue
sottrazioni politiche di porzioni di frequenza, operate da alcuni stati, vedi
Radio Tirana di triste memoria, relegando una grande quantità di traffico
radioamatoriale in poche decine di chilocicli su una frequenza che permette sia
collegamenti a breve distanza, prevalentemente diurni, che a lunga distanza,
prevalentemente notturni. E' inoltre notevole la incompatibilit. del traffico a
causa delle diverse metodologie di trasmissione che nella zona 2 sono dedicate alle
trasmissioni in telegrafia e digitali per tutti i 100 chilocicli in cui, invece, nelle zone
1 e 3 ' concentrato anche l'utilizzo della fonia.
Dovendo mettere mano a una modifica crediamo sia logico prevedere una
unificazione mondiale dello spazio disponibile per i radioamatori anche spostato
dall'attuale frequenza occupata, portando ad esempio il servizio d'amatore,
relativamente alle tre zone tra 6900 e 7200 KHz per tutti i modi di emissione
consentiti.
Da quello che ci risulta in tutto il mondo ci si sta orientando verso questa
soluzione, condivisa anche dalla IARU.
Circa le altre questioni che saranno presentate alla WRC 2003 vi é quella
dell'abolizione del CW dagli esami di radioamatore, evidentemente suggerita
dalla necessità di "invogliare" molti giovani a diventare radioamatore, in un
momento di "crisi delle vocazioni".
Non vogliamo schierarci in battaglie inutili tra i fautori della telegrafia e i
detrattori della stessa, quello che vogliamo affermare é che il Servizio di
Radioamatore, in quanto tale, non si é mai posto un problema di quantità, cosa
che forse potrebbe interessare alcune Associazioni nel mondo per via delle
quote associative, ma il problema a nostro avviso rimane un altro: per accedere
a una categoria di persone, che possiamo a ragione definire "speciale" bisogna
che i candidati qualche sforzo, qualche sacrificio, un po' di impegno lo
facciano, altrimenti, avremo la quantit., ma sar. la fine del Servizio.
Con il nuovo Decreto italiano si prevede un esame di telegrafia a 5 parole al
minuto, (25 caratteri), attualmente le parole al minuto sono 8 per 40 caratteri,
io credo che sia una cosa accettabile e facilmente acquisibile con poco impegno,
altrimenti bisognerebbe trovare altre materie d'esame che potrebbero creare pi-
problemi di quelli di oggi per i candidati.
Vi sono poi altre questioni che riguardano il numero di lettere nei nominativi
ed S auspicabile che si arrivi nel mondo ad una armonizzazione.
Per le altre questioni che bollono nella pentola di WRC 2003 ne riparleremo in
seguito, ma ci permettiamo di sollecitare le Associazioni, circa le proposte che
andranno a fare al Ministero delle Comunicazioni, su questi e su altri
argomenti, di sentire anche cosa pensano i Radioamatori, considerato che le richiamate
Associazioni rappresentano la minoranza della categoria, che con l'avvento della
autorizzazione le decisioni passano ai singoli soggetti, per cui sarebbe auspicabile,
su argomenti importanti, effettuare referendum che coinvolgano tutti, iscritti e non iscritti.
Insomma fare quello che altri fanno da tempo nel mondo del lavoro quando vengono
sottoscritti accordi che poi valgono per tutti.
 

GRUPPO NAZIONALE DI PREPARAZIONE DELLA WRC 2003
 
Direzione Generale per la Pianificazione e
Gestione delle Frequenze del Ministero delle Comunicazioni
 

SN1_4.2WRC03(01)01_Rev2
Data:
15.10.2001
Sottogruppo:
SN1 / SN 4.2
Origine:
SN1/SN4
Lingua:
Italiano
  
Org.ni Regionali/Organismi
                
Gruppi di studio CEPT
WG FM (Liebler, D) UIT-R
 
Documenti
principali di
riferimento
 
Nazionali
GN_WRC03(01)07, GN_WRC03(01)08, GN_WRC03(01)09,
GN_WRC03(01)10, GN_WRC03(01)11, GN_WRC03(01)14, 
GN_WRC03(01)15
 

CEPT
Preliminary draft CEPT Brief  CPG (2001)55 Rev. 1
                
UIT-R
                
ALTRI
                
WRC 2003
 
Testo del punto dell'ordine del giorno
 
Tecniche digitali di
modulazione per l'HFBC
1.2 Rivedere ed effettuare azioni, come richiesto dal N. S5.134 e relative
Risoluzioni 517(Rev.WRC-97) e 537(Rev.WRC-97) e 
Raccomandazioni 515(Rev.WRC-97), 517(Rev.WRC-2000),
519(.WRC-92) e Appendice S11, alla luce degli studi e delle azioni
previste al riguardo, avendo particolare considerazione
dell'introduzione delle nuove tecniche di modulazione, incluso le
tecniche digitali, capaci di fornire un ottimo bilanciamento tra qualit.
del suono, larghezze di banda e  affidabilit. dei circuiti  nell'uso delle
bande HF attribuite al servizio di radiodiffusione.
 
Responsabile nazionale
Ing. Antonio VELLUCCI
Ing. Loredana LE ROSE, Ing. Mario TAGIULLO
 
Enti nazionali interessati e
loro rappresentanti
MD, ANIE, RAIWAY
 
Descrizione del problema
 
 La WARC92 attribu ulteriori bande di frequenze alla Radiodiffusione
nella gamma delle onde corte, successivamente la WRC97 stabil che dette
bande di estensione  (5900-26100 kHz) potessero essere utilizzate soltanto
con trasmissioni in SSB e fu inoltre deciso il completo passaggio delle
trasmissioni da Double Side Band (DSB) a Single Side Band (SSB), in
tutte le bande onda corta, entro il 2015 (Ris.517).
 Fino ad ora, questo passaggio che si pensava dovesse migliorare la qualit.
e l'affidabilit. della radiodiffusione ad onde corte non c'S stato ed una
indagine ha evidenziato una bassa percentuale di utilizzo di ricevitori
capaci di ricevere trasmissioni in SSB anche perch' i miglioramenti nella
qualit. ed il risparmio in potenza trasmessa non si sono verificati.
 La tendenza ora S cambiata, e pi- che auspicare l'uso della SSB si pensa
all'introduzione di  tecniche digitali di modulazione in quanto gli studi che
si stanno effettuando hanno dimostrato che tali tecniche effettivamente
migliorano la qualit. delle trasmissioni, l'affidabilit. e l'uso dello spettro
radioelettrico del servizio di radiodiffusione ad onde corte.
Pertanto, la prossima Conferenza deve rivedere le Raccomandazioni e
Risoluzioni inerenti la radiodiffusione ad onda corta, allo scopo di 
favorire la introduzione delle modulazioni digitali sia nelle vecchie bande
attribuite al servizio di radiodiffusione in onda corta, che nelle bande di
estensione, attribuite dalla WARC 92, per le quali si deve rivedere la
procedure di accesso.
                            
Posizioni nazionale
 
 RaiWay concorda con la CEPT, per quanto riguarda le modifiche alle
Ris.517 e 537, e propone di attenderei risultati dello SG6 dell'UIT-R
 
 
CEPT
L'industria e gli operatori Europei stanno contribuendo agli studi di
tecniche digitali che gi. hanno dimostrato migliorare la radiodiffusione ad
onde lunghe, medie e corte. La CEPT supporta questi studi ed intende
utilizzare la raccomandazione adottata dallo SG 6 (ITU-R BS[6/63] Annex
1) che fornisce i metodi sulla introduzione delle tecniche digitali di
modulazione. Dovranno essere rivisti gli aspetti regolamentari per favorire
l'introduzione dell'HFBC digitale nelle seguenti aree:
   Revisione della Risoluzione 517 (Rev.WRC-97) nella quale vengono
indicati i 3 sistemi di modulazione accettati per l'HFBC (DSB, SSB -6
dB e ITU-R) e di tutte le parti del RR ad essa collegate in quanto
sorpassate e ridondanti.      La SSB -12 dB non sar. una forma di
modulazione permessa.
-    Fornire le informazioni necessarie sui rapporti di protezione applicabile
ai tipi di modulazione raccomandati
- Data di cessazione della DSB
Si pensa che il passaggio dalla DSB alla tecnica digitale sia un passaggio
naturale, ad ogni modo una data proposta S il [2005].
- Introduzione della tecnica digitale nelle bande di estensione WARC-92
Le bande di estensione saranno disponibili per la radiodiffusione a partire
dal 2007. Pur tuttavia, nelle porzioni di banda ancora intensamente
utilizzate per il fisso e mobile sar. rispettata detta data (ADD S5.XXX),
ma in quelle porzioni non pi- utilizzate dai suddetti servizi si pu
ipotizzare una introduzione anticipata del digitale e del SSB (MOD
S5.134).
 

di altri Paesi
 

Gruppi di studio CEPT
FM40, PT4 (G.O. Towler, UK)
 
UIT-R
SG 6 (WP 6E)
Documenti principali di riferimento Nazionali
GN_WRC03(01)07,   GN_WRC03(01)08,  GN_WRC03(01)09,
GN_WRC03(01)10, GN_WRC03(01)11, GN_WRC03(01)13,
GN_WRC03(01)14
                                   
CEPT
Preliminary draft CEPT Brief  CPG (2001)55 Rev. 1
                                   
UIT-R WRC 2003
 
Testo del punto dell'ordine
del giorno
 

Aspetti regolamentari del
servizio Amatore e Amatore
via satellite
 
1.7 Esaminare le questioni concernenti i servizi di amatore e amatore via
satellite:
1.7.1 Possibile revisione dell'Articolo S.25
1.7.2 Revisione delle disposizioni dell'Articolo S.19 concernente la
formazione dei nominativi di chiamata nel servizio di amatore in
funzione di fornire flessibilit. alle Amministrazioni.
1.7.3 Revisione dei termini e delle definizioni dell'Articolo S1 cos come
richiesto in conseguenza dei cambiamenti fatti nell'Articolo S25.
Responsabile nazionale
Ing. Antonio VELLUCCI
Ing. Loredana LE ROSE, Ing. Mario TAGIULLO
 
Enti nazionali interessati e
loro rappresentanti
MD, ANIE,  ARI
Descrizione del problema
 

Posizioni
nazionale
 
L'ARI propone di lasciare invariata, per quanto possibile, la situazione
attuale della formazione dei nominativi radio.
La CISAR propone di lasciar e invariato l'Art. S25. In merito alla velocit.
di telegrafia morse per il rilascio della patente generale, propone di
abbassare il limite da 40 caratteri a 5 parole (25 caratteri) al minuto.
                                   
CEPT
Per quanto riguarda l'art. S19 (identificativo delle stazioni) la CEPT
propone di sopprimere l'S19.49 e di modificare l'S19.69, in modo da
consentire alle Amministrazioni di assegnare ai radioamatori, per uso
temporaneo e soltanto in speciali occasioni, un identificativo con  l'uso di
pi- di 3 lettere consecutive.
Inoltre per quanto riguarda l'art. S25 (morse) la CEPT propone la sua
soppressione in maniera da eliminare l'esame morse per il rilascio della
licenza di radioamatore che opera al di sotto dei 30 MHz.
 

di altri Paesi
                                   
Gruppi di studio CEPT
RR6, PT4 (Jaap Steenge,NL)
 
UIT-R
SG 8 (WP 8A)
Documenti principali di riferimento Nazionali
GN_WRC03(01)07,   GN_WRC03(01)08,  GN_WRC03(01)09
GN_WRC03(01)10, GN_WRC03(01)11, SN1/4.2_WRC03(01)03
 
CEPT
Preliminary draft CEPT Brief  CPG (2001)55 Rev. 1
  
CEPT
Preliminary draft CEPT Brief  CPG (2001)55 Rev. 1
 
UIT-R
RC 2003
 
Testo del punto dell'ordine
del giorno
 
Riallineamento della banda
dei 7 MHz tra HFBC e
Radioamatori
1.23 Riesaminare il riallineamento delle attribuzioni ai servizi di
radioamatore, radioamatore via satellite e radiodiffusione intorno ai 7
MHz su base mondiale, tenendo in considerazione la
Raccomandazione 718 (WRC-92)
 
Responsabile nazionale
Ing. Antonio VELLUCCI
Ing. Loredana LE ROSE, Ing. Mario TAGIULLO
 
Enti nazionali interessati e
loro rappresentanti
MD, ANIE, RAIWAY, ARI
 
Descrizione del problema
 
 La banda 7100-7300 kHz S attribuita nella Regione 1 e 3 al servizio di
radiodiffusione, mentre nella Regione 2  al servizio di radioamatore. Le
bande inferiore e superiore sono attribuite rispettivamente ai servizi di
radioamatore, radioamatore via satellite e di radiodiffusione. Poich' ci
sono problemi di incompatibilit. tra i suddetti servizi dovuti alle differenti
caratteristiche tecniche dei due tipi di servizi, S necessario riallineare la
banda in modo da avere bande esclusive attribuite ai due servizi radio. Ci
S quanto raccomandato dalla Raccomandazione 718 (WARC 92)
 
Posizioni
nazionale
 
 L'ARI e la CISAR chiedono di attribuire ai servizi di radioamatore e
radioamatore via satellite l'intera banda 7000-7300 kHz.
 L'ARI in alternativa propone la banda 6900-7200 kHz.
 Il Ministero della difesa esprimer. i propri commenti dopo aver verificato
la posizione NATO.
 RAIWAY propone l'attribuzione a livello mondiale della banda 6900-
7100 kHz al servizio di radioamatore e della banda 7100-7300 kHz alla
radiodiffusione.
 
 
CEPT
Da definire
 
 
di altri Paesi
 
Gruppi di
studio
CEPT
FM40 - PT4 (Geoff Towler, G)
 
UIT-R
SG 8, WP 8A
Documenti
principali di
riferimento
 
Nazionali
GN_WRC03(01)07,   GN_WRC03(01)08,  GN_WRC03(01)09
GN_WRC03(01)10, GN_WRC03(01)11, SN1/4.2_WRC03(01)03,
GN_WRC03(01)12, GN_WRC03(01)13, GN_WRC03(01)14
 
 
 
WRC 2003
 
Testo del punto dell'ordine
del giorno
 
Attribuzione  tra 4 e 10 MHz
all'HFBC
1.36 Esaminare l'adeguatezza delle attribuzioni di frequenza per la
radiodiffusione a onde decametriche da circa 4 MHz a 10 MHz
tenendo in considerazione le procedure di pianificazione stagionale 
adottate dalla WRC-97.
 
Responsabile nazionale
Ing. Antonio VELLUCCI
Ing. Loredana LE ROSE, Ing. Mario TAGIULLO
 
Enti nazionali interessati e
loro rappresentanti
MD, ANIE, RAIWAY, ARI
 
Descrizione del problema
 
  Questo argomento fu proposto dalla Citt. del Vaticano alla WRC 95 e fu
discusso alla WRC 2000 allo scopo di esaminare la adeguatezza delle
bande attribuite alla radiodiffusione tra 4 e 10 MHz, in funzione del loro
utilizzo.
 Nel trattare questo argomento c'S da tener presente che:
- La gamma 4-10 MHz S ideale per corte e medie distanze fino a 2000
Km durante il giorno mentre di notte si possono raggiungere distanze
maggiori.
- Gli operatori hanno cercato di migliorare la affidabilit. delle loro
trasmissioni utilizzando frequenze pi- basse per raggiungere la zona da
servire con un unico salto, invece che con pi- salti necessari nel caso di
frequenze pi- alte. Questi accorgimenti migliorativi vengono effettuati
tramite accordi tra operatori che pianificano i tempi di trasmissione
- Le WARC 79 e WARC 92 hanno attribuito solo piccole porzioni di
banda tra 6 e 7 MHz, e nulla sotto i 6 MHz.
 
Posizioni
nazionale
 
 RayWay propone una ulteriore attribuzione alla radiodiffusione a livello
mondiale di almeno 500 kHz nelle seguenti porzioni di banda:
 4500-4650 kHz, 5060-5250 kHz (*), 5840-5950 kHz (*), 7300-7650 kHz
(*), 9290-9500 kHz (*), 9900-9940 kHz (*).
 (*) bande adiacenti alle bande gi. attribuite alla radiodiffusione, esse
furono gi. indicate dalla CEPT nel 1992 come bande candidate
all'estensione, ma la Conferenza non ne tenne conto.
 
 
CEPT
Da definire
 
di altri Paesi
 
Gruppi di
studio
CEPT
FM40 - PT4 (Geoff Towler, G)
 
UIT-R
SG 6, WP 6E
Documenti
principali di
riferimento
 
Nazionali
GN_WRC03(01)07,   GN_WRC03(01)08,  GN_WRC03(01)09
GN_WRC03(01)10, GN_WRC03(01)11, GN_WRC03(01)13,
GN_WRC03(01)14
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INTERVISTA A
LUDOVICO GUALANDI
 
Cent'anni fa Guglielmo Marconi dimostrò che
la curvatura terrestre era superabile
LA PRIMA TRASMISSIONE TRANSATLANTICA.
 
Di  Rita Bettaglio.
 
  12/12/1901 - 12/12/2001: cento anni dalla prima trasmissione transatlantica ad
opera dell'italiano Guglielmo Marconi.
 
Ne parliamo con Lodovico Gualandi, 35 anni in RAI, marconista volontario in
spedizioni scientifiche, studioso di Marconi e, non ultimo, anch'egli bolognese.
 - Sig. Gualandi, perche' il collegamento transatlantico?
         Guglielmo Marconi, già noto in Europa per i suoi clamorosi risultati
nel campo della nuova telegrafia senza fili, lo divenne universalmente quando,
dopo  la grande prova transatlantica del 12 dicembre 1901, dimostrò che la sua
invenzione avrebbe permesso di  comunicare, soccorrere e salvare delle vite
umane anche a grandissima distanza. 
     Nel 1900 erano passati solo cinque anni dalla sua invenzione e nonostante
Marconi riuscisse già a comunicare stabilmente alla notevole distanza di 300
chilometri, si convinse che la radiotelegrafia avrebbe potuto avere un notevole
impulso e uno sbocco industriale solo se si fossero raggiunte  distanze molto
maggiori. Questa fu la ragione che lo convinse a progettare il collegamento
Transatlantico: una prova che i maggiori scienziati ritenevano  non solo
estremamente improbabile, ma addirittura impossibile!
- Come nacque il progetto della trasmissione transatlantica?
           Con il collegamento fra Santa Caterina nell'isola di Wight e Capo
Lizard, sulla punta estrema della Cornovaglia, Marconi aveva già superato
abbondantemente quella portata ottica che, secondo i calcoli dei più autorevoli
scienziati, doveva costituire un ostacolo insormontabile alle radiocomunicazioni.
Cominciò allora ad accarezzare in gran segreto l'ardita idea di collegare
l'Europa all'America. Fece investire dalla Compagnia da lui fondata una ingente
somma di denaro per costruire una potente  stazione radiotelegrafica e 
colossali antenne in Inghilterra e sulla costa orientale degli Stati Uniti.
- Si trattava, mi pare di capire, di un'impresa temeraria.
        Molto. Inutile dire che il rischio fu davvero grande perchè se la prova
fosse fallita, per la Compagnia sarebbe stata la rovina. Evidentemente,
nonostante il parere negativo degli scienziati, i consiglieri e gli azionisti
della Compagnia ebbero fiducia in Marconi che, per ottenere i finanziamenti
necessari,  dovette convincerli con argomenti molto validi.
         Avendo infatti già abbondantemente superato con  segnali forti e chiari 
il presunto ostacolo della curvatura terrestre, paventato dagli scienziati, non
deve essere risultato difficile per  Marconi calcolare e prevedere, per
estrapolazione, quanta energia occorresse per raggiungere una portata dieci
volte superiore. Ignorando il suo metodo tecnico scientifico di avanguardia
furono molti a sostenere  pubblicamente che quel tentativo era una follia; si
sparse così la voce che Marconi fosse un giovane visionario.
- Lo stesso Marconi  incontrò difficoltà di realizzazione.
    Se egli dovette anche fare i conti con condizioni atmosferiche avverse.
    Per la potente stazione trasmittente Marconi scelse una località isolata
sulla costa atlantica , Poldhu, in Cornovaglia.      Ultimati i lavori, dopo
mesi di esperimenti e modifiche,  in agosto finalmente tutto fu pronto per la
grande prova.  Di lì a poco,pertì, una bufera fece crollare irrimediabilmente tutti
i piloni di sostegno della grande antenna e  un uragano distrusse totalmente
anche l'antenna della stazione americana. La stagione inclemente ne rese
impossibile la ricostruzione.
- Come reagì Marconi?
     Marconi non si perse d'animo; non intendeva assolutamente rinunciare
all'esperimento, tanta era la certezza del successo. Decise immediatamente  di
semplificare l'antenna trasmittente della stazione di Poldhu e di scegliere una
località a Terranova per  allestire un posto  di ricezione provvisorio per 
verificare, come  ipotizzato con i suoi calcoli,  se i segnali trasmessi
dall'Europa riuscivano a raggiungere l'America.
      Munito di due radioricevitori e di un grosso paniere di vimini contenente
due palloni frenati e sei "cervi volanti", accompagnato dai fidi assistenti Kemp
e Paget, giunse a Terranova il 6 dicembre 1901. E' subito colpito dalla
posizione  favorevole di una collina di fronte alla cittadina di S.Giovanni, il
cui nome gli sembra di buon auspici:"Signal Hill", ovvero la "Collina dei
Segnali".
- Ora entriamo nel vivo
      La mattina del 10 dicembre, nonostante un forte vento, venne innalzato il
primo pallone che trascinava un lungo conduttore metallico ma, quasi subito,
strappato l'ormeggio, il pallone scomparve nell'Atlantico.  Il giorno seguente
venne sollevato un cervo volante e all'ora convenuta  iniziò l'ascolto della
stazione di Poldhu che trasmetteva  in automatico e a intervalli  prestabiliti,
i  tre punti della lettera "S" dell'alfabeto Morse.  Passano le ore ma sulla
stampante si registrano solo una serie di segni  incomprensibili.
- Perch' fu scelto come segnale la lettera S dell'alfabeto Morse?
       I tre punti della lettera S  dell'alfabeto Morse erano stati scelti
perché, data la loro brevità e inconfondibile cadenza, provocavano minori 
sovraccarichi ai componenti elettrici del trasmettitore e potevano  essere
identificati con maggiore certezza.
- Ad un certo punto Marconi decide di rinunciare alla registrazione tramite
stampante.
       Sé.  La ricezione proseguì ma le forti scariche atmosferiche continuavano
ad imprimere sulla zona della stampante una serie di segni incomprensibili;si
cominciò a disperare. Marconi decise allora di rinunciare all'utilizzo del
radioricevitore elaborato espressamente per ricevere  quei segnali,
registrandoli sulla stampante Morse per aver un documento probante.
 Ma la stazione trasmittente di Poldhu , a causa della distruzione della
colossale antenna, non poteva più irradiare l'energia elettromagnetica prevista.
Se Marconi volle avere la certezza che i segnali arrivassero in America dovette 
mettersi in condizione di riuscire a discriminarli anche in presenza di forti
disturbi atmosferici.
L'unico modo era di ascoltare direttamente i segnali  con un  auricolare 
telefonico per mezzo di  una serie di rivelatori d'onda, alcuni noti e altri da
lui  elaborati.- Cosa udì con l'auricolare?
      Marconi ricorda  l'emozione provata quando, ascoltando per la prima volta 
dei segnali con un auricolare telefonico, riuscì a discriminare quelli utili da
quelli interferenti, solo in base alla loro differente tonalità.
         L'ascolto con l'auricolare si dimostrò prezioso perché,  alle 12.30
locali, fra le intense scariche atmosferiche,  Marconi riuscì a percepire 
debolmente ma con certezza la successione ritmica di una serie di segnali
inconfondibili: ...  ...  ... non ci sono dubbi, S la
lettera "S" di Poldhu.  POLDHU lontana 3400 chilometri!!
 -Cosa significano per la scienza le 12.30 del 12/12/1901?
      In quel preciso momento l'ipotesi scientifica di Marconi si  rivela 
esatta: é nata la telegrafia senza fili a grande distanza. Marconi non ha dubbi:
qualsiasi distanza esistente sulla terra potr. ora essere superata  e con buone
probabilità  distanze infinitamente maggiori: dipende ormai solo dall'impiego di
maggiore energia e dalla realizzazione di radioricevitori più sensibili.
     Alle 12.30 del 12 dicembre 1901, ad appena sei anni di distanza dalla sua
invenzione, Guglielmo Marconi,  portando a termine una delle più audaci e
affascinanti avventure del pensiero e dell'abilità umana, realizzava  una delle
maggiori conquiste scientifiche del XX secolo, offrendo al mondo anche la
possibilità di successive e future conquiste in molti altri versanti della
Scienza.
- Da quel giorno, però, iniziarono le polemiche intorno a Marconi.
Se. Marconi ancora adesso paga lo scotto di 100 anni di disinformazione.
Molti tentarono di valorizzarlo, anche in sede giudiziaria, come ho già
ricordato.
I documenti in mio possesso mi consentono di dimostrare che circolano ancora
oggi falsità ed inesattezze su Marconi, anche in pubblicazioni prestigiose.
Purtroppo l'Italia, patria per nascita e per elezione di G. Marconi, pare non
avere alcuna intenzione di ristabilire una volta per tutte la verit., che é
verità storica, scientifica e civile.
-Perché?
Nel corso dei miei  studi me lo sono domandato spesso, arrivando in alcuni
momenti a pensare che, forse, ci siano stati interessi anche politici che
consigliarono di porre una pesante pietra tombale su Guglielmo Marconi.
Ma, forse, la spiegazione é ancora più triste: a decretare l'oblio fu ed é  un
misto di ignoranza, noncuranza ed invidia.
-Da studioso e concittadino di Marconi cosa si augura?                                                                                                                     
Da sempre spero che la verità su di lui venga finalmente affermata e
riconosciuta, sia nelle sedi scientifiche che in quelle istituzionali.
Vorrei che gli studenti trovassero nei loro libri di testo qualcosa di più di un
confuso cenno a Marconi, spesso anche inesatto.
Vorrei, inoltre, sottolineare che Marconi fu e volle sempre rimanere italiano e
l'anno successivo la prima trasmissione transatlantica del 12/12/1901 ebbe a
dire al Marchese Luigi Solari:
"Ciò che mi ha dato grande soddisfazione nelle mie esperienze é stato il fatto
di  avere potuto eseguirle presso la Torre di Caboto, che ricorda agli americani
ed agli inglesi il grande contributo dato dall'Italia alla scoperta di nuove
terre. Occorre di tanto in tanto rinfrescare la loro memoria nei riguardi delle
benemerenze del nostro Paese. E le mie fortunate esperienze compiute a San
Giovanni di Terranova hanno forse contribuito a tale scopo, richiamando
l'attenzione sulla Torre di Caboto. Forse queste mie espressioni
le faranno pensare che pecco di poca modestia, ma, vivendo fra gli anglosassoni, 
é un errore essere modesti: occorre dimostrarsi con essi sempre consci della
propria forza".
Ma l'Italia ‚ conscia di chi fu Guglielmo Marconi?
Ai lettori interessati ad un approfondimento consigliamo di visitare il sito
www.elflash.com
 

Pubblicata su "Il giornale d'Italia", 16/12/2001.
 
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TUTTE LE DATE DI MARCONI
 

25 aprile 1874, Bologna: nascita di Guglielato Marconi.
 
1895, Praduro e Sasso (oggi Pontecchio Marconi), nella campagna bolognese; primi
importanti esperimenti di
telegrafia zenza fili svolti da Marconi nel laboratorio allestito nella soffitta
ai villa Griffone, la casa paterna.
 
1896, Londra: Marcorni brevetta la sua invenzione e la presenta al Direttore del
Generai Fost cc fl'ce> will~arn
Freace.
 
1897 Marconi fonda la Wire1ess Tele; rapIi & signal Company< il cui primo
stabilimento viene
realizzato a clielmsoord nel 1898. Nel .1900 nome della prima compagnia al
raondo di rad~ocoriunieazioflt
diventa Marcano's wirelesz 'relegrap. COrtP8flY
 
1899: primo collegamento radio tra Gran Bretagna e Francia.
 
1900: Marconi deposita il brevetto 7777, relativo alla sintonia, uno dei pi-
importanti tra i tantissimi della sua carriera.
 
12 Dicembre 1901: prima trasmissione radio transaclantica tra Poldbu (in
Cornovaglia) e St Jobn's, Newfoundland
Si trattò del successo pù- clamoroso della straordinaria carriera di Marconi.
 
New York, 13 gennaio 1902: banchetto in onore dt Marconi offerto dall'American
Institute of Engineers per celebrare il successo dell'esperimento transatlantico
La citt. americana ha ospitato molti altri importanti momenti scientifici e
celebrativi della lcn;a carriera di Marconi. Tra questi, va sicuramente menzionata
la riconoscenza che i superstiti del Titanic espressero a Marconi sfilando a New
York, dove l'inventore. si trovava nei giorni in cui avvenne il disastro <aprile 1912).
Quello del Titanic fu il pi- celebre dei 5alvabaggi di vite umane in mare grazie
alla radiotelegrafia.
       
Dicembre 1902 Giace Bay, Nova Scotia: costruzione di una stazione per i
collegaztenbi transatlantici; invio di messaggi al Re d'Inghilterra e al Re d'Italia.
 
16 gennaio 1903, Capo Cod,: inaugurarazione di una stazione per i
collegamenti transatlantici; storico scambio di rrtessaggl tra il
Presidente degli Stati Uniti, Roosevelt e Il Re d'InghIlterra, Edoardo
VII:
 
1907 Clifden: costruzione di una stazione per gli esperimenti transatlantici ed
~naugurazione cel primo regolare servizio radiotelegrafico pubblico, giornalistico
e corarnerciale <tra Europa e Nord America.
 
1909, Stoccolma: Marconi ottiene il Premio Nobel per la Fisica.
 
1919 Marconi acquista lo yacht Elettra, che diventa suo laboratorio mobile
radio-sperimentale. A bordo dell'Elettra, Marconi svolse importanti esperimenti
sulle onde corte (negli anni Venti>.
 
1924: accordo tra la Compagnia Marconi ed il governo britannico per la
realizzazione della rete imperiale di stazioni radio a onde corte a fascio (Beam
System> per i collegamenti diretti fra la Gran Bretagna, il Canada e il Sud-Africa,
l'India e l'Australia. Il primo ramo della Imperial wireless Chaira. (servizio
Inghilterra- Canada> fu inaugurato nel 1926.
 
26 Marzo 1930, Sydney: accensione dell'impianto di illuminazione della
Esposizione Mondiale tramite un radiosegnale inviato da Marconi a bordo
dell'Elettra, ancorata nel porto di Genova.
 
12 ottobre 1931, Rio de Janeiro: illuminazione della statua del Redentore per
mezzo di segnali inviati da Marconi da Roma.
 
1933: Marconi compie un viaggio intorno al mondo; Tantissimi i luoghi
visitati (tra i quali Chicago, San Francisco, Honolulu, Tokio, la Cina
e l'India) e le onoranze rese al padre della radio.
 
Roma, 1928: Marconi S nominato presidente del Consiglio Nazionale delle
Ricerche.
1930: Marconi S nominato presidente della Reale Accademia d'Italia.
1931: Inauguratione della nuova stazione radio della Citt. del
Vaticano alla presenza di Papa Pio XI.
20 luglio 1937; morte di Guglielmo Marconi.
 
VISTO IL DISINTERESSE DIFFUSO SULLA GRANDE
INVENZIONE DI MARCONI E VISTO CHE NEL 1936 UN
REGIO DECRETO STABILIVA CHE IL GIORNO DELLA
NASCITA DEL GENIO DELLA RADIO, 25 APRILE, FOSSE
A TUTTI GLI EFFETTI FESTIVITA' CIVILE, POI ABBROGATA
NEL DOPO GUERRA (1945), IL RADIOGIORNALE PROPONE
ALLE ASSOCIAZIONI E A TUTTI GLI OM DI FAR DIVENTARE
TALE DATA LA FESTA DEI RADIOAMATORI, CON INIZIATIVE
VARIE, MARCONI MEMORIAL DAY, CONTEST E ALTRO DA
RIPETERSI TUTTI GLI ANNI E NEL CONTEMPO SENSIBILIZZARE
GOVERNO E PARLAMENTO PERCHE' IL DECRETO DEL 1936
SIA RIMESSO IN FUNZIONE. SI TRATTERRA' DI AVERE DUE
FESTIVITA' LO STESSO GIORNO, COME DEL RESTO E' IL
1 MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI, MA CHE E' ANCHE LA
FESTIVITA' RELIGIOSA DI SAN GIUSEPPE LAVORATORE.
 
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I fatti, le notizie e i commenti del "processone" di Abano Terme
 
 TRIBUNALE SPECIALE
PER I REATI D'OPINIONE
 

IZ3CNM comunica
 
E' questo l'epilogo inevitabile di quanto e' avvenuto il 16 dicembre durante
l'Assemblea Straordinaria del Comitato Regionale Veneto dell'ARI convocato
appunto presso la Sezione ARI di Abano Terme (PD).
In una assemblea con maggioranze preconfezionate, convocata con discutibili
interpretazioni del Regolamento regionale e atmosfera da "purghe" staliniste,
il Presidente del CRV -I3SGR-, il VicePresidente -IK3HAT-, Il Segretario
-IW3EQO- e il Consigliere I3RUF hanno imbastito un "processone" con tanto
di arringa accusatoria, puntando il dito sul quinto Consigliere del C.D.
del CR Veneto IZ3CNM Sergio reo di aver esercitato il sacrosanto diritto
di critica inviando un FAX al Ministro delle Comunicazioni On. Maurizio
GASPARRI.
Il FAX e' stato letto e riletto tenuto dagli angoli come se fosse infetto
dall'antrace!
L'arringa accusatoria tenuta da I3RUF e' terminata con la richiesta del
Presidente del CRV - I3SGR- di  -SOSPENSIONE- di IZ3CNM da tutte le
funzioni (richiesta fra l'altro non contemplata dal regolamento regionale).
A nulla sono valse le proteste di alcuni delegati di Sezione che hanno
minacciato di abbandonare l'aula se non fosse stato data a IZ3CNM la
possibilita' di replicare all'accusa.
A nulla sono valse le mozioni al Sindaco di applicazione del Regolamento:
(- Quanto non vietato dal regolamento e' comunque applicabile -
e' stata l'incredibile risposta del sindaco!).
A IZ3CNM non e' stato concesso di prendere la parola e solo dopo altre
proteste l'Assemblea ha concesso 10 minuti a IZ3CNM durante i quali,
malgrado continue interruzioni da parte del Presidente I3SGR che
accusava IZ3CNM di - mentire e distorcere il contenuto dei verbali
(compresi quelli pubblicati su R.R.), IZ3CNM ha denunciato le
numerose violazioni del Regolamento regionale operate da parte dei
4 membri del CD del CRV che lo accusavano.
Poi l'epilogo.  Per evitare di mettere in difficolta' l'assemblea
creando una spaccatura fra i delegati di Sezione e dimostrando un
alto senso di responsabilita' e dignita' , IZ3CNM ha rassegnato le
dimissioni da consigliere del Consiglio Direttivo del CRV.
 
Proseguire - ha dichiarato IZ3CNM - non avrebbe avuto senso.
Comunque sia le profonde divergenze fra me e i restanti membri del
Consiglio Direttivo non avrebbero permesso al CRV di proseguire
serenamente nel proprio lavoro. Spero che i delegati comprendano che la
mia e' stata una scelta responsabile. Adesso sta' a loro farsi avanti per
ripristinare la legalita' del CRV.
 
La mia speranza - ha proseguito IZ3CNM - e' che i delegati presenti
abbiano potuto toccare con mano quali gravissime violazioni vengono
permanentemente operate al regolamento da parte di quegli elementi
che non accettano il cambiamento. Cambiamento che e' gia' in atto!
Pensare che dopo mesi e mesi di immobilita' e di profonde modificazioni
normative il Consiglio Direttivo del CRVeneto sia stato capace solo di
mettere in piedi un processo invece che provocare dibattiti o informare
i soci, la dice lunga su quali siano le intenzioni dei dirigenti a livello
Regionale. Che poi naturalmente rispecchiano anche le intenzioni della
dirigenza Nazionale.
 
Io credo nella parte sana dell'ARI - ha continuato IZ3CNM - in quella
parte che lavora in silenzio e lavora proficuamente per il miglioramento
del sodalizio.
Io credo in un'ARI moderna al servizio dei Soci dove non ci sia spazio
per ripicche, dove l'informazione, la trasparenza e il rispetto verso
i soci sia l'arma vincente per un RILANCIO dell'Associazione.
Io credo nel recupero di tanti soci, di migliaia di soci che hanno
abbandonato  l'ARI  delusi  dai  comportamenti dei vari "capetti" a livello
periferico.   Solo  il  ritorno  dell'informazione,  ormai assente da anni,
potra' chiarire la realta'.
 
Ringrazio - ha infine concluso IZ3CNM -  tutti coloro ( e sono stati
tantissimi!) che mi hanno inviato email di solidarieta' direttamente
o per tramite del RadioGiornaleo tramite i siti di collegamento:
WWW.NUOVA_ARI.3000.IT
WWW.ARIMI.IT
WWW.RILANCIO-ARI.IT
WWW.PCG.IT/ARIGENZANO
 
Continuero' a lavorare, se mi sara' permesso, perche' la solidarieta'
dei soci conferma la bonta' del progetto di rinnovare e migliorare la
struttura associativa logora da troppi anni di "regime".
 
C'e' da aspettarsi ulteriori sviluppi. Lo stesso Presidente del
CRVeneto I3SGR ha affermato davanti ai delegati del CRVeneto di
"avere avuto una telefonata dal Presidente Ortona molto seccato per le
dichiarazioni di IZ3CNM ha chiesto di prendere provvedimenti e
gli ha preannunciato ulteriori provvedimenti da parte del C.D. Nazionale".
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Dai programmi che si propongono coloro che hanno dato vita alla lista
"Rilancio A.R.I." appare evidente che il loro scopo e' quello di migliorare
l'Associazione e non di contestarla, infatti scrivono nel loro bollettino
pubblicato nel sito "Rilancio A.R.I." - Ultime notizie:
 
Sapevamo che la presentazione pubblica del nostro gruppo avrebbe suscitato
reazioni a via Scarlatti. La possibilita' di perdere il potere fa paura, il
fatto poi che questa volta non ci siano candidati isolati ma un gruppo ben
organizzato li rende estremamente nervosi.
Con un gesto di taglio veramente democratico hanno aperto le ostilita' tentando
di impedire ad un candidato di partecipare alle elezioni: IZ3CNM e' stato
deferito al Comitato Regionale Veneto per "provvedimenti".
 
La cronaca, i fatti e gli antefatti sono nella pagina dei documenti (cliccate
QUI ).
 
Crediamo di sapere chi sara' il loro prossimo bersaglio ma questi gesti di
sapore terroristico ci fanno ridere: possono eliminare un uomo dalla
competizione ma quello che Ortona (o chi pensa per lui) non ha ancora capito
bene e' che questa volta hanno di fronte un movimento d'opinione in cui tanti si
riconoscono.
 
Continuate cosi'.
Noi andiamo avanti con la sola forza delle nostre proposte: voi sapete che
abbiamo deciso di affrontare la campagna elettorale non utilizzando argomenti di
critica nei vostri confronti, ci limitiamo a proporre il NOSTRO programa e su
questo cerchiamo consensi, ma sapete anche che abbiamo deciso, quando vi avremo
scollati dalle vostre sedie, di informare dettagliatamente tutti i soci su come
avete gestito l'Associazione.
E questo vi terrorizza piu' della possibile sconfitta.
 
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Il Radiogiornale aveva previsto l'evolversi dei fatti
 
In vista del Congresso ARI, si sono costituite per la prima volta, 
nella storia dell'associazione, alcune liste per rinnovare il CDN,
dimostrando con ci un accrescimento della vita democratica
interna, ora gli appartenenti a queste liste nel corso di una
assemblea, allo scopo di concentrare meglio le varie forze, hanno
deciso di fondersi in un'unica lista con il nome di RILANCIO_ARI che
pu contare su un importante numero di sostenitori.
 
Nel frattempo si S verificato un episodio molto discutibile: Sergio
Giuffrida IW3CNM promotore di una delle liste, che aveva scritto al
Ministro delle Comunicazioni On. Gasparri, (vedi Radiogiornale n. 31)
per scusarsi come iscritto all'ARI e membro del Comitato Direttivo
Veneto, delle offese contenute in un comunicato firmato dal
Presidente Ortona (vedi Radiogiornale n.30) nel quale venivano
formulate gravi accuse al Ministro stesso, alle Istituzioni e a altri
radioamatori di altre Associazioni, S stato messo sotto accusa dal CD
e la pratica deferita al Comitato Regionale Veneto per procedere ad
azioni disciplinari contro lo stesso Giuffrida.
Da pi- parti si fa rilevare che a pochissimi mesi dalle votazioni per il
rinnovo del CDN, quando ormai il treno della "campagna elettorale" S
partito, uno degli esponenti viene colpito da prevedibili pesanti
provvedimenti disciplinari, che gli impediranno di candidarsi, per
essersi macchiato della "colpa" di essersi scusato con un Ministro
per le gravi offese formulate dalla propria Associazione nei confronti
del Ministro stesso, togliendo di mezzo in questo modo un
concorrente.
Non vogliamo entrare in certe polemiche, tuttavia rileviamo che
anche se ci si trova in disaccordo, soprattutto quando si ricoprono
importanti incarichi in una Associazione Ente Morale, non si possono
offendere le Istituzioni e anche altri Radioamatori, provocando con
simili azioni conseguenze negative per tutti gli OM italiani.
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Scrive IK0JKA
 
E   te  pareva...!  (   che  in  romanesco  vuol  dire:  non  poteva essere
diversamente).  Ci  stiamo  aggrappando  al  fumo  della pipa. Non riesco a
capacitarmene  come  facciano  a  non  capire  l'assurdit.  della decisione
assunta  dal  Comitato  Regionale  Veneto  nei confronti di IZ3CNM che, tra
l'altro, era uno dei componenti lo stesso Comitato. Tutto questo significa,
semmai  dovessi  spiegarlo  io  (ignorante  di prima categoaria), che chi S
socio  Ari  non ha il diritto di critica, specialmente nei confronti di chi
pretende   di  gestire  i  diritti  dei  radioamatori italiani senza averne
specifica   delega,  fosse  pur  esso  il Presidente dell'Ari. Sempre se di
critica  si  tratti  perch',  ovviamente,  S pi- che normale avere opinioni
diverse  su  di uno specifico argomento. Ecco, quindi, che Ortona pu avere
un'opinione,  e  Sergio  IZ3CNM pu averne un'altra diametralmente opposta.
Allora  mi  domando  perch' Ortona pu scrivere quello che pensa, ed invece
IZ3CNM  no.  Anche  io  ho  mandato un bollettino in packet con il quale ho
dichiarato  di  non  essere  assolutamente  d'accordo su quanto scritto dal
Presidente  Ari  in  riferimento alla riunione avvenuta a Roma in occasione
dell'approvazione  del  Decreto  per  i  radioamatori.  "La farsa di Roma",
questo S il titolo del suo articolo, dovrebbe far meditare parecchia gente,
ma  soprattutto  dovrebbe  far  venire  la  voglia  di  mandare  a  fare il
pensionato, come si dovrebbe, il suo autore. Allora, dicevo, se tanto mi d.
tanto,  dovrei  aspettarmi  un  bel  deferimento  anch'io e, chiss., potrei
ritrovarmi  espulso  dall'Ari  perch'  i  miei  pensieri  ( da socio )  non
corrispondono esattamente con quelli del mio Presidente.  C'S  soltanto una
considerazione da fare,e cioS che SOCIO non vuol dire SCHIAVO, e PRESIDENTE
non  significa PADRONE. In virt- dell'essere socio io ho diritto al voto e,
per lo stesso principio, ho anche il diritto di critica, l'importante S che
io  mi comporti da persona educata e civile. Un Presidente accorto dovrebbe
fare  molta  attenzione  alla  critica  perch'  S da questa che arrivano le
migliori  proposte,  i  migliori  consigli  e  le  migliori  iniziative  da
intraprendere   per  il  miglior  andamento  della  Associazione  che  egli
rappresenta.  Un  Presidente  che  non  intrattiene  rapporti  con le altre
Associazioni,un Presidente che non ascolta i propri soci, un Presidente che
ama  farsi  allisciare  dalla  parte  del  verso del pelo, come i gatti, un
Presidente  che  lascia  scappare, o addirittura espelle per futili motivi,
le   migliori   risorse   del  Sodalizio,  sinceramente,  non  saprei  come
definirlo,  per  mi  nasce  la domanda: a  che  serve? Certo, se dovessero
espellermi dall'Ari, la nostra Associazione  perderebbe poco, anzi, niente.
Resta, comunque, l'esempio inquietante:<<O sei "appecoronato" o,altrimenti,
vattene  a  casa!>>.  Qualcuno potrebbe anche dirmi- cosa interessa a te di
questa  vicenda?-  Beh, mi interessa e come! Vorrei ricordare, a chi avesse
dimenticato, la vicenda di quei soci radiati e poi reintegrati,  in seguito
a ricorso ai magistrati. Non vorrei, appunto, che le spese  processuali, ed
eventuali  danni  morali,  tornassero  a carico di tutti i soci perch', per
questi casi, non paga mai chi sbaglia, per esempio. Anche qui ci sarebbe da
rivedere qualche cosa. E' un consiglio che non costa niente, ma che sarebbe
da prendere in seria considerazione.
 
God save the queen.
 
                                   Con i miei pi- cordiali 73's
 
                                             Romualdo
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SCRIVE IK4XQC
 
Se corrisponde a verita' il msg. qui appeso e... non ho dubbi
sulla corretezza della informazione
                     IO MI CHIEDO
chi si prende l'impegno di avvertire il CRV Veneto e il Presidente
dell'ARI che siamo alla soglia dell'anno 2002!
Io penso che siano rimasti un po' indietro negli anni.
Non siamo piu' nell'era fascista e neppure negli anni
in cui era attiva una certa ideologia comunista nei paesi
dell'EST. Si gli anni in cui chi dissentiva veniva mandato
al CONFINO OPPURE IN SIBERIA.
Comunque questo dimostra che ormai la Dirigenza ARI e',come
si suol dire,ALLA FRUTTA.
Cosa meglio si puo' fare per conservare la POLTRONA?
SEMPLICE SI ESPELLE DALL'ASSOCIAZIONE GLI EVENTUALI CONCORRENTI.
Sto leggendo in questo momento RR e..... nel mese di DICEMBRE
LEGGO I VERBALI DELLA RIUNIONE DEL C.D. TENUTASI IN GIUGNO!.
QUESTA E' INFORMAZIONE!
Leggo anche nel msg. qui appeso nominativi di OM che si sono
prestati a questo SPORCO GIOCO e avendo appena letto anche
il GIORNALINO AMSAT ITALIA e, vedendo che questo nominativo
ha avuto nelle votazioni un numero sufficente per entrare
nel consiglio Direttivo, vorra dire che non correro' il rischio
di averlo come consigliere.
Infatti aspettero' ad iscrivermi quando sapro' se questo OM
e' entrato in consiglio oppure no.
Nel primo caso le 50klire le usero' per altre cose viceversa
rifaro' l'iscrizione.
Per l'iscrizione all'ARI ci sto pensando in quanto non so piu'
se ne vale la pena e se vale la pena iscriversi per poi poter
votare visto che le persone che cercano di fare rinascere
l'ASSOCIAZIONE vengono prima fatte dimettere e poi.....
Scusate lo sfogo ma.... prima un presidente che non si vergogna
a chiamare FARSA un'incontro con il Ministro e che poi se
un OM dissente dal suo operato obbliga dei succubi (CRV) a
farlo dimettere!.
Ora vediamo se vorra' farmi dimettere da vicepresidente
della mia sezione!
IN QUESTO CASO SARANNO 50KLIRE PER L'ISCRIZIONE AD AMSAT/I E
124KLIRE PER  L'ISCRIZIONE ALL'ARI RISPARMIATE!!!
Saluti e AUGURI DI BUONE FESTIVITA' A TUTTI
ik4xqc Mirco
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Non si puo' certo dire che il programma che segue sia in qualche modo lesivo
per l'Associazione, anzi, se attuato, dati i contenuti di democrazia e
partecipazione, porterebbe sicuramente un aumento del numero degli iscritti
con il rientro di tanti dimissionari!
 
Rilancio A.R.I. - Il Nostro programma "Rilancio A.R.I."
 
Il nostro programma : come noi ci impegnamo a gestire l'Associazione nel
triennio 2002-2005
 

PRINCIPIO ISPIRATORE : il CDN gestisce l'Associazione "AL SERVIZIO DEI SOCI"
 
GESTIONE
 

Gestione economica
 
  Analisi e mappatura dell'attuale situazione finanziaria ed attività di
  Segreteria
  Revisione delle attività e delle Procedure
 
    - Informatizzazione
    - Teleconferenza
    - Uso di E-Mail ed Internet
 
  Decentramento attività a CR e Sezioni
 
    - Ponti, nominativi speciali, approvazione richieste di iscrizione, raccolta
    quote, &#8230;&#8230;
 
  No agli aumenti ricorrenti della Quota associativa
  Più risorse per le Sezioni
  Ottimizzazione dei costi di RR
 
    - Pubblicazione di tutte le voci di costo
    - Visibilità delle consulenze e collaborazioni
    - Visibilità dei ricavi da pubblicità 
    - Trasparenza del bilancio di Ediradio
 
 
 
Trasparenza e informazione
 
  Obiettivi di lavoro del triennio consolidati ad insediamento del CDN e
  pubblicati su RR
  Obiettivi trasformati in progetti di lavoro con responsabilità assegnata in
  base alle competenze
  Tempi di realizzazione per ogni progetto definiti a priori
  Uso della competenza e collaborazione di Soci o gruppi
  Quadro dei progetti con relativo responsabile pubblicato su RR
  Progress report periodici di ogni progetto pubblicati su RR
  Utilizzo del sito per una informazione tempestiva
 
 
 
Referendum
 
  Gestione trasparente, controllabile e procedurizzata
  Curriculum e programma dei candidati pubblicati su RR
  Candidatura anche di gruppi con un unico programma (liste)
 
 
 
PRESTIGIO ED IMMAGINE
 

I Radioamatori come &#8220;Risorsa Nazionale&#8221; rivitalizzando concretamente
l'ARI-R.E.
 
  Ruolo attivo e propositivo centrale
  Piano Operativo Nazionale
  Giornata Nazionale di Emergency Test
  Corsi per Operatori e Responsabili RE
  Convegno annuale Responsabili RE
 
 
 
Promozione attività di studio Tecnico
 
  Studio per identificazione aree di lavoro
  Gruppi di lavoro sulle aree identificate
 
    - Collaborazione con gruppi esistenti internazionali
    - Progress report periodici
    - Pubblicazione risultati
    - Pubblicizzazione sui media delle attivit…
 
  Istituzione o rilancio di riconoscimenti tecnici
 

Promozione attività di proselitismo
 
  Apertura di dialogo verso altre Associazioni o gruppi
  Campagne promozionali
  Facilitazioni ed incentivi per l'ingresso dei giovani
  Estensione scopo dellïARI Radio Club
  Recupero ex soci
 
 
 
Promozione e sostegno alle attivit… radioamatoriali
 

Più stretti rapporti con le Autorità
 
  Rappresentante a Roma per rapporti con Autorit… Centrali
  Difesa della categoria da leggi e delibere locali
 
    - Elettrosmog, restrizioni antenne, etc.....
 

SERVIZI
 

Sostegno ai Soci sulla tematica sicurezza
 
  Manuale per la verifica delle emissioni della stazione verso i limiti di legge
 
  Assistenza ai Soci per pratiche richieste da leggi locali
 

Il sito Internet ARI come portale al servizio del Radioamatori
 
  Informazioni sui modi operativi, tecnologie, leggi , regolamentazioni e tutto
  ci• che pu• servire al Radioamatore
  Uso del sito per comunicazioni dal Direttivo e progress report sui progetti in
  corso
  Studio per la definizione delle azioni per sfruttare i vantaggi delle
  operazioni on-line
 
    - Pagamento quota sociale via Internet
    - Aggiornamento in tempo reale data base Soci
    - Accessi controllati al data base alle Sezioni e CR
 
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Legge quadro sulla protezione
dalle esposizioni a campi elettrici, 
magnetici ed elettromagnetici del 14/02/01 n. 22
 
(Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2001 n. 55)
 
 
 
  Art. 1. (Finalita' della legge)
 
      1.La presente legge ha lo scopo di dettare i princìpi fondamentali diretti
      a:
       a)assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e
      della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di
      campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto
      dell'articolo 32 della Costituzione;
       b)promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a
      lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del
      principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del
      trattato istitutivo dell'Unione Europea;
       c)assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere
      l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare
      l'intensita' e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed
      elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.
      2.Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di
      Bolzano provvedono alle finalita' della presente legge nell'ambito delle
      competenze ad esse spettanti ai sensi degli statuti e delle relative norme
      di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.
 
 
 
Art. 2. (Ambito di applicazione)
 

      1.La presente legge ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le
      apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che
      possano comportare l'esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della
      popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze
      comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, la presente legge si applica
      agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti
      per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione.
      2.Le disposizioni della presente legge non si applicano nei casi di
      esposizione intenzionale per scopi diagnostici o terapeutici. Agli
      apparecchi ed ai dispositivi di uso domestico, individuale e lavorativo si
      applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 10 e 12
      della presente legge.
      3.Nei riguardi delle Forze armate e delle Forze di polizia le norme della
      presente legge sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze al
      servizio espletato, individuate con il decreto di cui all'articolo 4,
      comma 2, lettera a).
      4.Restano ferme le competenze in materia di sicurezza e salute dei
      lavoratori attribuite dalle disposizioni vigenti ai servizi sanitari e
      tecnici istituiti per le Forze armate e per le Forze di polizia; i
      predetti servizi sono competenti altresi' per le aree riservate od
      operative e per quelle che presentano analoghe esigenze individuate con il
      decreto di cui al comma 3.
 
 
 
Art. 3. (Definizioni)
 

      1.Ai fini dell'applicazione della presente legge si assumono le seguenti
      definizioni:
       a)esposizione: e' la condizione di una persona soggetta a campi
       elettrici, magnetici, elettromagnetici, o a correnti di contatto, di origine
      artificiale;
       b)limite di esposizione: e' il valore di campo elettrico, magnetico ed
      elettromagnetico, considerato come valore di immissione, definito ai fini
      della tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato
      in alcuna condizione di esposizione della popolazione e dei lavoratori per
      le finalita' di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a);
       c)valore di attenzione: e' il valore di campo elettrico, magnetico ed
      elettromagnetico, considerato come valore di immissione, che non deve
      essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti
      a permanenze prolungate per le finalita' di cui all'articolo 1, comma 1,
      lettere b) e c). Esso costituisce misura di cautela ai fini della
      protezione da possibili effetti a lungo termine e deve essere raggiunto
      nei tempi e nei modi previsti dalla legge;
       d)obiettivi di qualita' sono: 1) i criteri localizzativi, gli standard
      urbanistici, le prescrizioni e le incentivazioni per l'utilizzo delle
      migliori tecnologie disponibili, indicati dalle leggi regionali secondo le
      competenze definite dall'articolo 8; 2) i valori di campo elettrico,
      magnetico ed elettromagnetico, definiti dallo Stato secondo le previsioni
      di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a), ai fini della progressiva
      minimizzazione dell'esposizione ai campi medesimi;
       e)elettrodotto: e' l'insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni
      e  delle cabine di trasformazione;
       f)esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici: e' ogni tipo di
      esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici che, per la loro specifica
      attivita' lavorativa, sono esposti a campi elettrici, magnetici ed
      elettromagnetici;
       g)esposizione della popolazione: e' ogni tipo di esposizione ai campi
      elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ad eccezione dell'esposizione di
      cui alla lettera f) e di quella intenzionale per scopi diagnostici o
      terapeutici;
       h)stazioni e sistemi o impianti radioelettrici: sono uno o piu'
      trasmettitori, nonche' ricevitori, o un insieme di trasmettitori e
      ricevitori, ivi comprese le apparecchiature accessorie, necessari in una
      data postazione ad assicurare un servizio di radiodiffusione,
      radiocomunicazione o radioastronomia;
       i)impianto per telefonia mobile: e' la stazione radio di terra del
      servizio di telefonia mobile, destinata al collegamento radio dei
      terminali mobili con la rete del servizio di telefonia mobile;
       l)impianto fisso per radiodiffusione: e' la stazione di terra per il
      servizio di radiodiffusione televisiva o radiofonica.
 
 
 
Art. 4. (Funzioni dello Stato)
 

      1.Lo Stato esercita le funzioni relative:
       a)alla determinazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione
      e degli obiettivi di qualita', in quanto valori di campo come definiti
      dall'articolo 3, comma 1, lettera d), numero 2), in considerazione del
      preminente interesse nazionale alla definizione di criteri unitari e di
      normative omogenee in relazione alle finalita' di cui all'articolo 1;
       b)alla promozione di attivita' di ricerca e di sperimentazione
      tecnico-scientifica, nonche' al coordinamento dell'attivita' di raccolta,
      di elaborazione e di diffusione dei dati, informando annualmente il
      Parlamento su tale attivita'; in particolare il Ministro della sanita'
      promuove, avvalendosi di istituzioni pubbliche e private senza fini di
      lucro, aventi comprovata esperienza nel campo scientifico, un programma
      pluriennale di ricerca epidemiologica e di cancerogenesi sperimentale, al
      fine di approfondire i rischi connessi all'esposizione a campi
      elettromagnetici a bassa e alta frequenza;
       c)all'istituzione del catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei
      campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali
      interessate, al fine di rilevare i livelli di campo presenti
      nell'ambiente;
       d)alla determinazione dei criteri di elaborazione dei piani di
      risanamento di cui all'articolo 9, comma 2, con particolare riferimento
      alle priorita' di intervento, ai tempi di attuazione ed alle modalita' di
      coordinamento delle attivita' riguardanti pi-' regioni nonche' alle
      migliori  tecnologie disponibili per quanto attiene alle implicazioni di carattere
      economico ed impiantistico;
       e)all'individuazione delle tecniche di misurazione e di rilevamento
      dell'inquinamento elettromagnetico;
       f)alla realizzazione di accordi di programma con i gestori di
      elettrodotti ovvero con i proprietari degli stessi o delle reti di
      trasmissione o con coloro che ne abbiamo comunque la disponibilita'
      nonche'  con gli esercenti di impianti per emittenza radiotelevisiva e telefonia
      mobile, al fine di promuovere tecnologie e tecniche di costruzione degli
      impianti che consentano di minimizzare le emissioni nell'ambiente e di
      tutelare il paesaggio;
       g)alla definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione
      superiore a 150 kV;
       h)alla determinazione dei parametri per la previsione di fasce di
      rispetto per gli elettrodotti; allinterno di tali fasce di rispetto non Š
      consentita alcuna destinazione di edifici ad uso residenziale, scolastico,
      sanitario ovvero ad uso che comporti una permanenza non inferiore a
      quattro ore.
      2.I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di
      qualit…, le tecniche di misurazione e rilevamento dell'inquinamento
      elettromagnetico e i parametri per la previsione di fasce di rispetto per
      gli elettrodotti, di cui al comma 1, lettere a), e) e h), sono stabiliti,
      entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
     legge:
       a)per la popolazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei
      ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente, di concerto con il
      Ministro della sanit…, sentiti il Comitato di cui all'articolo 6 e le
      competenti Commissioni parlamentari, previa intesa in sede di Conferenza
      unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
      281, di seguito denominata ®Conferenza unificata¯;
       b)per i lavoratori e le lavoratrici, ferme restando le disposizioni
      previste dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
      modificazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
      proposta del Ministro della sanit…, sentiti i Ministri dell'ambiente e del
      lavoro e della previdenza sociale, il Comitato di cui all'articolo 6 e le
      competenti Commissioni parlamentari, previa intesa in sede di Conferenza
      unificata. Il medesimo decreto disciplina, altresi', il regime di
      sorveglianza medica sulle lavoratrici e sui lavoratori professionalmente
      esposti.
      3.Qualora entro il termine previsto dal comma 2 non siano state raggiunte
      le intese in sede di Conferenza unificata, il Presidente del Consiglio dei
      ministri entro i trenta giorni successivi adotta i decreti di cui al comma
      2, lettere a) e b).
      4.Alla determinazione dei criteri di elaborazione dei piani di
      risanamento, ai sensi del comma 1, lettera d), si provvede, entro
      centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
      con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
      Ministro dell'ambiente, sentito il Comitato di cui all'articolo 6 e la
      Conferenza unificata.
      5.Le regioni adeguano la propria legislazione ai limiti di esposizione, ai
      valori di attenzione e, limitatamente alla definizione di cui all'articolo
      3, comma 1, lettera d), numero 2), agli obiettivi di qualita' previsti dai
      decreti di cui al comma 2 del presente articolo. 6. Per le finalita' di
      cui  al presente articolo e' autorizzata la spesa di lire 8.000 milioni per
      ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 per le attivita' di cui al comma 1,
      lettera b), di lire 2.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001 per le
      attivita' di cui al comma 1, lettera c), e di lire 5.000 milioni per
      ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 per la realizzazione degli accordi
      di programma di cui al comma 1, lettera f), nonche' per gli ulteriori
      accordi di programma di cui agli articoli 12 e 13.
 
Art. 5. (Misure di tutela dell'ambiente e del paesaggio. Procedimento di
autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di elettrodotti)
 

      1.Al fine di tutelare l'ambiente e il paesaggio, con apposito regolamento
      adottato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
      presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
      1988, n. 400, e dell'articolo 29, comma 2, lettera g), del decreto
      legislativo 31 marzo 1998, n. 112, su proposta dei Ministri dei lavori
      pubblici e per i beni e le attivit. culturali, previo parere del Comitato
      di cui all'articolo 6 e sentite le competenti Commissioni parlamentari,
      sono adottate misure specifiche relative alle caratteristiche tecniche
      degli impianti e alla localizzazione dei tracciati per la progettazione,
      la costruzione e la modifica di elettrodotti e di impianti per telefonia
      mobile e radiodiffusione. Con lo stesso regolamento vengono indicate le
      particolari misure atte ad evitare danni ai valori ambientali e
      paesaggistici e possono essere adottate ulteriori misure specifiche per la
      progettazione, la costruzione e la modifica di elettrodotti nelle aree
      soggette a vincoli imposti da leggi statali o regionali, nonchS da
      strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, a tutela degli
      interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesaggistici
      e ambientali, fermo restando quanto disposto dal testo unico delle
      disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali,
      approvato con decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e fermo
      restando il rispetto dei predetti vincoli e strumenti di pianificazione.
      2.Con il medesimo regolamento di cui al comma 1 sono adottate misure di
      contenimento del rischio elettrico degli impianti di cui allo stesso comma
      1, ed in particolare del rischio di elettrolocuzione e di collisione
      dell'avifauna.
      3.Con il medesimo regolamento di cui al comma 1 ' definita una nuova
      disciplina dei procedimenti di autorizzazione alla costruzione e
      all'esercizio degli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV, in modo
      da assicurare il rispetto dei princpi della presente legge, ferme
      restando le vigenti disposizioni in materia di valutazione di impatto
      ambientale. Tale disciplina si conforma inoltre ai seguenti criteri e
      princpi:
       a)semplificazione dei procedimenti amministrativi;
       b)individuazione delle tipologie di infrastrutture a minore impatto
      ambientale, paesaggistico e sulla salute dei cittadini;
       c)concertazione con le regioni e gli enti locali interessati nell'ambito
      dei procedimenti amministrativi di definizione dei tracciati;
       d)individuazione delle responsabilit. e delle procedure di verifica e
      controllo;
       e)riordino delle procedure relative alle servit- di elettrodotto e ai
      relativi indennizzi.
       f)valutazione preventiva dei campi elettromagnetici preesistenti.
      4.Le norme, anche di legge, che disciplinano i procedimenti indicati al
      comma 3, individuate dal regolamento di cui al medesimo comma, sono
      abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento
      medesimo.
                                                      
Art. 6. (Comitato interministeriale per la prevenzione e la riduzione
dell'inquinamento elettromagnetico)
 

      1."Istituito il Comitato interministeriale per la prevenzione e la
      riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, di seguito denominato
      Comitato".
      2.Il Comitato ' presieduto dal Ministro dell'ambiente o dal
      Sottosegretario all'ambiente delegato, ed ' composto altres dai Ministri,
      o dai Sottosegretari delegati, della sanit., dell'universit. e della
      ricerca scientifica e tecnologica, del lavoro e della previdenza sociale,
      del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dei lavori
      pubblici, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per i beni e
      le attivit. culturali, dei trasporti e della navigazione, delle
      comunicazioni, della difesa e dell'interno.
      3.Il Comitato svolge le attivit. di cui agli articoli 4, comma 1, lettere
      b) ed f), 12, comma 2, e 13.
      4.Il Comitato esprime i pareri di cui agli articoli 4, comma 2, lettere a)
      e b), 4, comma 4, 5, comma 1, e 12, comma 1.
      5.Il Comitato svolge funzioni di monitoraggio sugli adempimenti previsti
      dalla presente legge e predispone una relazione annuale al Parlamento
      sulla sua attuazione.
      6.Il Comitato si avvale del contributo, che viene reso a titolo gratuito,
      di enti, agenzie, istituti ed organismi, aventi natura pubblica e
      competenze specifiche nelle diverse materie di interesse della presente
      legge.
      7.Per l'istituzione e il funzionamento del Comitato ' autorizzata la spesa
      massima di lire 1.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
 
Art. 7. (Catasto nazionale)
                                                          
Il catasto nazionale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), ' costituito,
entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
dal Ministro dell'ambiente, sentiti il Ministro della sanit. ed il Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, nell'ambito del sistema
informativo e di monitoraggio di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente
della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335. Il catasto nazionale opera in
coordinamento con i catasti regionali di cui all'articolo 8, comma 1, lettera
d). Le modalit. di inserimento dei dati sono definite dal Ministro
dell'ambiente, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, per quanto
riguarda l'inserimento dei dati relativi a sorgenti fisse connesse ad impianti,
sistemi ed apparecchiature radioelettrici per usi civili di telecomunicazioni,
con il Ministro dei lavori pubblici e con il Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato, per quanto riguarda l'inserimento dei dati
relativi agli elettrodotti, con il Ministro dei trasporti e della navigazione,
per quanto riguarda l'inserimento dei dati relativi agli impianti di trasporto,
e con i Ministri della difesa e dell'interno, per quanto riguarda l'inserimento
dei dati relativi a sorgenti fisse connesse ad impianti, sistemi ed
apparecchiature per usi militari e delle forze di polizia.
 
Art. 8. (Competenze delle regioni, delle province e dei comuni)
 

      1.Sono di competenza delle regioni, nel rispetto dei limiti di
      esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualit. nonchS
      dei criteri e delle modalit. fissati dallo Stato, fatte salve le
      competenze dello Stato e delle autorit. indipendenti:
       a)l'esercizio delle funzioni relative all'individuazione dei siti di
      trasmissione e degli impianti per telefonia mobile, degli impianti
      radioelettrici e degli impianti per radiodiffusione, ai sensi della legge
      31 luglio 1997, n. 249, e nel rispetto del decreto di cui all'articolo 4,
      comma 2, lettera a), e dei princpi stabiliti dal regolamento di cui
      all'articolo 5;
       b)la definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione non
      superiore a 150 kV, con la previsione di fasce di rispetto secondo i
      parametri fissati ai sensi dell'articolo 4 e dell'obbligo di segnalarle;
       c)le modalit. per il rilascio delle autorizzazioni alla installazione
      degli impianti di cui al presente articolo, in conformit. a criteri di
      semplificazione amministrativa, tenendo conto dei campi elettrici,
      magnetici ed elettromagnetici preesistenti;
       d)la realizzazione e la gestione, in coordinamento con il catasto
      nazionale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), di un catasto delle
      sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, al fine
      di rilevare i livelli dei campi stessi nel territorio regionale, con
      riferimento alle condizioni di esposizione della popolazione;
       e)l'individuazione degli strumenti e delle azioni per il raggiungimento
      degli obiettivi di qualit. di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d),
      numero 1);
       f)il concorso all'approfondimento delle conoscenze scientifiche relative
      agli effetti per la salute, in particolare quelli a lungo termine,
      derivanti dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed
      elettromagnetici.
      2.Nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, lettere a) e c), le
      regioni si attengono ai princpi relativi alla tutela della salute
      pubblica, alla compatibilit. ambientale ed alle esigenze di tutela
      dell'ambiente e del paesaggio.
      3.In caso di inadempienza delle regioni, si applica l'articolo 5 del
      decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
      4.Le regioni, nelle materie di cui al comma 1, definiscono le competenze
      che spettano alle province ed ai comuni, nel rispetto di quanto previsto
      dalla legge 31 luglio 1997, n. 249.
      5.Le attivit. di cui al comma 1, riguardanti aree interessate da
      installazioni militari o appartenenti ad altri organi dello Stato con
      funzioni attinenti all'ordine e alla sicurezza pubblica sono definite
      mediante specifici accordi dai comitati misti paritetici di cui
      all'articolo 3 della legge 24 dicembre 1976, n. 898, e successive
      modificazioni.
      6.I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto
      insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare
      l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
 
        Art. 9. (Piani di risanamento)
       
      1.Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui
      all'articolo 4, comma 2, lettera a), la regione adotta, su proposta dei
      soggetti gestori e sentiti i comuni interessati, un piano di risanamento
      al fine di adeguare, in modo graduale, e comunque entro il termine di
      ventiquattro mesi, gli impianti radioelettrici gi. esistenti ai limiti di
      esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualit.
      stabiliti secondo le norme della presente legge. Trascorsi dodici mesi
      dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 4, comma
      2, lettera a), in caso di inerzia o inadempienza dei gestori, il piano di
      risanamento ' adottato dalle regioni, sentiti i comuni e gli enti
      interessati, entro i successivi tre mesi. Il piano, la cui realizzazione '
      controllata dalle regioni, pu prevedere anche la delocalizzazione degli
      impianti di radiodiffusione in siti conformi alla pianificazione in
      materia, e degli impianti di diversa tipologia in siti idonei. Il
      risanamento ' effettuato con onere a carico dei titolari degli impianti.
      2.Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui
      all'articolo 4, comma 4, i gestori degli elettrodotti presentano una
      proposta di piano di risanamento, al fine di assicurare la tutela della
      salute e dell'ambiente. I proprietari di porzioni della rete di
      trasmissione nazionale o coloro che comunque ne abbiano la disponibilit.
      sono tenuti a fornire tempestivamente al gestore della rete di
      trasmissione nazionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del
      decreto di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a), le proposte degli
      interventi di risanamento delle linee di competenza, nonch' tutte le
      informazioni necessarie ai fini della presentazione della proposta di
      piano di risanamento. Il piano deve prevedere i progetti che si intendono
      attuare allo scopo di rispettare i limiti di esposizione e i valori di
      attenzione, nonch' di raggiungere gli obiettivi di qualit. stabiliti dal
      decreto di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a). Esso deve indicare il
      programma cronologico di attuazione, adeguandosi alle priorit. stabilite
      dal citato decreto, considerando comunque come prioritarie le situazioni
      sottoposte a pi- elevati livelli di inquinamento elettromagnetico, in
      prossimit. di destinazioni residenziali, scolastiche, sanitarie, o
      comunque di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore, con
      particolare riferimento alla tutela della popolazione infantile. Trascorsi
      dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui
      all'articolo 4, comma 2, lettera a), in caso di inerzia o inadempienza dei
      gestori, il piano di risanamento di cui al primo periodo del comma 3 '
      proposto dalla regione entro i successivi tre mesi.
      3.Per gli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV, la proposta di
      piano di risanamento ' presentata al Ministero dell'ambiente. Il piano '
      approvato, con eventuali modifiche, integrazioni e prescrizioni, entro
      sessanta giorni, dal Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri
      dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei lavori pubblici,
      sentiti il Ministro della sanit. e le regioni ed i comuni interessati. Per
      gli elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV, la proposta di piano
      di risanamento ' presentata alla regione, che approva il piano, con
      eventuali modifiche, integrazioni e prescrizioni, entro sessanta giorni,
      sentiti i comuni interessati. Trascorsi dodici mesi dalla data di entrata
      in vigore del decreto di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a), in caso
      di inerzia o inadempienza dei gestori, il piano di risanamento per gli
      elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV ' adottato dalla regione,
      nei termini di cui al terzo periodo del presente comma.
      4.Il risanamento degli elettrodotti deve essere completato entro dieci
      anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro il 31
      dicembre 2004 ed entro il 31 dicembre 2008, deve essere comunque
      completato il risanamento degli elettrodotti che non risultano conformi,
      rispettivamente, ai limiti di cui all'articolo 4 ed alle condizioni di cui
      all'articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
      aprile 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio 1992,
      al fine dell'adeguamento ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione
      e agli obiettivi di qualit. stabiliti ai sensi dell'articolo 4, comma 2,
      lettera a), della presente legge. Il risanamento ' effettuato con onere a
      carico dei proprietari degli elettrodotti, come definiti ai sensi del
      decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. L'Autorit. per l'energia
      elettrica ed il gas, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, della legge 14
      novembre 1995, n. 481, determina, entro sessanta giorni dall'approvazione
      del piano di risanamento, la valutazione dei costi strettamente connessi
      all'attuazione degli interventi di risanamento nonch' i criteri, le
      modalit. e le condizioni per il loro eventuale recupero.
      5.Ai fini della concessione di contributi alle regioni per l'elaborazione
      dei piani di risanamento, la realizzazione dei catasti regionali e
      l'esercizio delle attivit. di controllo e di monitoraggio, ' autorizzata
      la spesa massima di lire 2.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
      Le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo
      15, versate all'entrata del bilancio dello Stato, sono riassegnate nella
      misura del 100 per cento, con decreto del Ministro del tesoro, del
      bilancio e della programmazione economica, ad apposite unit. previsionali
      di base dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente; tali somme
      sono destinate, sulla base di criteri determinati dalla Conferenza
      unificata, alla concessione di contributi alle regioni, ad integrazione
      delle risorse ad esse assegnate ai sensi del primo periodo del presente
      comma, ai fini dell'elaborazione dei piani di risanamento, della
      realizzazione dei catasti regionali e dell'esercizio delle attivit. di
      controllo e di monitoraggio.
      6.Il mancato risanamento degli elettrodotti, delle stazioni e dei sistemi
      radioelettrici, degli impianti per telefonia mobile e degli impianti per
      radiodiffusione, secondo le prescrizioni del piano, dovuto ad inerzia o
      inadempienza dei proprietari degli elettrodotti o di coloro che ne abbiano
      comunque la disponibilit., fermo restando quanto previsto dall'articolo
      15, comporta il mancato riconoscimento da parte del gestore della rete di
      trasmissione nazionale del canone di utilizzo relativo alla linea non
      risanata e la disattivazione dei suddetti impianti per un periodo fino a
      sei mesi, garantendo comunque i diritti degli utenti all'erogazione del
      servizio di pubblica utilit.. La disattivazione ' disposta:
       a)con provvedimento del Ministro dell'ambiente, di concerto con il
      Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentiti il
      Ministro della sanit. e del lavoro e della previdenza sociale nonch' le
      regioni interessate, per quanto riguarda gli elettrodotti con tensione
      superiore a 150 kV;
       b)con provvedimento del presidente della giunta regionale per quanto
      riguarda gli elettrodotti con tensione inferiore a 150 kV ed i sistemi
      radioelettrici, con esclusione degli impianti per telefonia mobile e per
      radiodiffusione e degli impianti per telefonia fissa nonché delle stazioni
      radioelettriche per trasmissione di dati, la cui disattivazione ' disposta
      con provvedimento del Ministro delle comunicazioni che assicura l'uniforme
      applicazione della disciplina sul territorio nazionale.
      7.Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
      legge, su ciascuna struttura di cui alle lettere e), h) ed l) del comma 1
      dell'articolo 3 deve essere applicata una etichetta informativa ben
      visibile, riportante la tensione prodotta, i valori di esposizione
      rintracciabili nella documentazione autorizzativa, i limiti di esposizione
      ed i valori di attenzione prescritti dalle leggi nazionali e regionali e
      le distanze di rispetto.
 
Art. 10. (Educazione ambientale)
          
Il Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri della sanit.,
dell'universit. e della ricerca scientifica e tecnologica e della pubblica
istruzione, promuove lo svolgimento di campagne di informazione e di educazione
ambientale ai sensi della legge 8 luglio 1986, n. 349. A tale fine é autorizzata
la spesa di lire 2.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
 
Art. 11.(Partecipazione al procedimento amministrativo)
                                                      
Ai procedimenti di definizione dei tracciati degli elettrodotti, di cui agli
articoli 4 e 8, nonch' ai procedimenti di adozione e approvazione dei piani di
risanamento di cui all'articolo 9, comma 2, si applicano le disposizioni di cui
al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sulla
partecipazione al procedimento amministrativo.
 
Art. 12. (Apparecchiature di uso domestico, individuale o lavorativo)
                     
      1.Con decreto del Ministro dell'mbiente, di concerto con il Ministro
      della sanit…, previo parere del Comitato e sentite le competenti
      Commissioni parlamentari, sono stabilite, entro centoventi giorni dalla
      data di entrata in vigore della presente legge, tenendo conto anche degli
      orientamenti e degli atti dell'Unione europea in materia di inquinamento
      elettromagnetico, tutela dei consumatori e istruzioni per l'uso dei
      prodotti, le informazioni che i fabbricanti di apparecchi e dispositivi,
      in particolare di uso domestico, individuale o lavorativo, generanti campi
      elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sono tenuti a fornire agli
      utenti, ai lavoratori e alle lavoratrici, mediante apposite etichettature
      o schede informative. Le informazioni devono riguardare, in particolare, i
      livelli di esposizione prodotti dall'apparecchio o dal dispositivo, la
      distanza di utilizzo consigliata per ridurre l'esposizione al campo
      elettrico, magnetico ed elettromagnetico e le principali prescrizioni di
      sicurezza. Con lo stesso decreto sono individuate le tipologie di
      apparecchi e dispositivi per i quali non vi ' emissione di campo
      elettrico, magnetico ed elettromagnetico, o per i quali tali emissioni
      sono da ritenersi così basse da non richiedere alcuna precauzione.
      2.Il Comitato promuove la realizzazione di intese ed accordi di programma
      con le imprese produttrici di apparecchiature di uso domestico,
      individuale o lavorativo, che producono campi elettrici, magnetici ed
      elettromagnetici, al fine di favorire e sviluppare tecnologie che
      consentano di minimizzare le emissioni.
 
 
Art. 13. (Accordi di programma per i servizi di trasporto pubblico)
                            
Il Ministro dell'ambiente, su proposta del Comitato, promuove la realizzazione
di intese ed accordi di programma con i gestori di servizi di trasporto pubblico
che producono campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, al fine di
favorire e sviluppare tecnologie che consentano di minimizzare le emissioni.
 
Art. 14. (Controlli)
                
      1.Le amministrazioni provinciali e comunali, al fine di esercitare le
      funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria e ambientale per
      l'attuazione della presente legge, utilizzano le strutture delle Agenzie
      regionali per la protezione dell'ambiente, di cui al decreto-legge 4
      dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21
      gennaio 1994, n. 61. Restano ferme le competenze in materia di vigilanza
      nei luoghi di lavoro attribuite dalle disposizioni vigenti.
      2.Nelle regioni in cui le Agenzie regionali per la protezione
      dell'ambiente non sono ancora operanti, ai fini di cui al comma 1, le
      amministrazioni provinciali e comunali si avvalgono del supporto tecnico
      dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, dei presidi
      multizonali di prevenzione (PMP), dell'Istituto superiore per la
      prevenzione e la sicurezza sul lavoro (ISPESL) e degli ispettori
      territoriali del Ministero delle comunicazioni, nel rispetto delle
      specifiche competenze attribuite dalle disposizioni vigenti.
      3.Il controllo all'interno degli impianti fissi o mobili destinati alle
      attivit. istituzionali delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei
      Vigili del fuoco ' disciplinato dalla specifica normativa di settore.
      Resta fermo in particolare, quanto previsto per le forze armate e di
      polizia dagli articoli 1, comma 2, e 23, comma 4, del decreto legislativo
      19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.
      4.Il personale incaricato dei controlli, nell'esercizio delle funzioni di
      vigilanza e di controllo, pu accedere agli impianti che costituiscono
      fonte di emissioni elettromagnetiche e richiedere, in conformit. alle
      disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
      modificazioni, i dati, le informazioni e i documenti necessari per
      l'espletamento delle proprie funzioni. Tale personale ' munito di
      documento di riconoscimento dell'ente di appartenenza.
 
                                      
Art. 15. (Sanzioni)
 

      1.Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque nell'esercizio o
      nell'impiego di una sorgente o di un impianto che genera campi elettrici,
      magnetici ed elettromagnetici superi i limiti di esposizione ed i valori
      di attenzione di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
      previsti dall'articolo 4, comma 2, e ai decreti previsti dall'articolo 16
      ' punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
      2 milioni a lire 600 milioni. La predetta sanzione si applica anche nei
      confronti di chi ha in corso di attuazione piani di risanamento, qualora
      non rispetti i limiti ed i tempi ivi previsti.
      2.Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione delle misure di
      tutela di cui all'articolo 5, comma 1, ' punita con la sanzione
      amministrativa del pagamento di una somma da lire 2 milioni a lire 200
      milioni. In caso di recidiva la sanzione ' raddoppiata.
      3.Salvo che il fatto costituisca reato, le sanzioni di cui ai commi 1 e 2
      sono irrogate dalle autorit. competenti, sulla base degli accertamenti
      effettuati dalle autorit. abilitate ai controlli ai sensi dell'articolo
      14. Le autoritS competenti all'irrogazione delle sanzioni di cui ai commi
      1 e 2 sono individuate dai decreti di cui all'articolo 4, comma 2.
      4.In caso di inosservanza delle prescrizioni previste, ai fini della
      tutela dell'ambiente e della salute, dall'autorizzazione, dalla
      concessione o dalla licenza per l'installazione e l'esercizio degli
      impianti disciplinati dalla presente legge, si applica la sanzione della
      sospensione degli atti autorizzatori suddetti, da due a quattro mesi. In
      caso di nuova infrazione l'atto autorizzatorio ' revocato.
      5.La sanzione di cui al comma 4 ' applicata dall'autorit. competente in
      base alle vigenti disposizioni a rilasciare l'atto autorizzatorio, sulla
      base degli accertamenti effettuati dalle autorit. abilitate ai controlli.
      6.L'inosservanza del decreto di cui all'articolo 12, comma 1, ' punita con
      la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa fra lire 2
      milioni e lire 600 milioni.
      7.In riferimento alle sanzioni previste nel presente articolo non '
      ammesso il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge
      24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
 
 
Art. 16. (Regime transitorio)
 
 
Fino alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a), si applicano, in quanto
compatibili con la presente legge, le disposizioni del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 104 del 6 maggio 1992, e successive modificazioni, le disposizioni del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 settembre 1995, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 4 ottobre 1995, nonchS le disposizioni del
decreto del Ministro dell'ambiente 10 settembre 1998, n. 381.
 
Art. 17. (Copertura finanziaria)
 

      1.All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a lire
      20.000 milioni per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 si provvede: a)
      quanto a lire 7.000 milioni a decorrere dall'anno 2001, mediante utilizzo
      delle proiezioni, per detti anni, dello stanziamento iscritto, ai fini del
      bilancio triennale 2001-2003, nell'ambito dell'unit. previsionale di base
      di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero
      del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 2001,
      allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero
      dell'ambiente; b) quanto a lire 13.000 milioni per ciascuno degli anni
      2001, 2002 e 2003, mediante utilizzo delle proiezioni, per detti anni,
      dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003,
      nell'ambito dell'unit. previsionale di base di conto capitale "Fondo
      speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio
      e della programmazione economica per l'anno 2001, allo scopo parzialmente
      utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente.
      2.Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Š
      autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
      bilancio.
     
Attenzione, questa é la legge quadro, ma ci sono poi
altre innumerevoli Leggi Regionali, come quella della Lombardia,
dove si é fatto un rincorrere  norme più drastiche. Insomma la
politica del più uno, che ha visto unite sia la destra che la sinistra.
 Se qualche lettore del Radiogiornale ha la Legge della sua regione
 e ce la invia, volentieri la pubblicheremo per verificare quante Italie
ci sono!
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Riceviamo
da: Ovidio Scarpa <ovidius.scl@libero.it>
                 
 
                    ATTIVITA' PSK31 IN VHF
 
                     
SALVE !
            TI RINGRAZIO CHE HAI SCELTO QUESTO MESSAGGIO.
 
AI PRIMI DI OTTOBRE 2001 HO INIZIATO AD INVIARE IN RETE  PACKET  E  PACKET
CLUSTER UN MESSAGGIO PER INCENTIVARE L'ATTIVITA' BPSK31 IN VHF  SUSCITANDO
L'INTERESSE DI DIVERSI OM E PIANO PIANO  SONO IN  CONTINUO  AUMENTO  ANCHE
PERCHE'INCURIOSITI DI VEDERE COSA RIESCONO COLLEGARE IN VHF IN TAL SISTEMA
 
ATTUALMENTE LA SCARSA PROPAGAZIONE  INVERNALE,  NON  CI  PERMETTE  QSO DX,
CON L'ARRIVO DELLA STAGIONE CALDA, ARRIVERANNO I QSO DX.
 
ORIENTATIVAMENTE SUGGERISCO DI FARE ATTIVITA' ALLE 19 E  ALLE  21  LOCALI.
 
RICORDO CHE A QUESTA INIZIATIVA, A TUTT'OGGI HANNO ADERITO: IK1UWL E I1SCL
DA  SANREMO  -  I1PIK IZ1CLA IK1JGU  DA  LA SPEZIA    -  IC8CQF  DA  CAPRI
IZ1AVA DA VENTIMIGLIA - IK2DUV DA  BUSTO A.  -  IW2FUS   LUIGI  DA  MILANO
IK2CBD  DA  MERATE  (LC)  -  I6AAD  DA  CAMERINO  (MC)  -  F5NHJ   DA  CAP
MARTIN  (COSTA AZZURRA)  -  IK2BXE  DA  ROBBIATE (LC)  -  IK0SHI DA TERNI -
IW1CCH E IW1DJS DA TORINO - IW4DCW E IZ4BFA  DA MODENA - IW1QNQ DA GENOVA -
IK1RGR DA TORINO - IK2GRB DA  MILANO  -  I1YHU E IW1RDZ DA SANREMO - IZ6BTN
DA OSTRA VETERE (AN) - IW1PNJ DA SANREMO - IW5AMB DA PISA - IK0IXO DA  ROMA
I4OBD E I4CAM DA BOLOGNA - I5MSH IK5NAX IW5AUD DA  FIRENZE - F8AVE DA NIZZA
IS0JXO DA SASSARI - IK2ISY  DA VARESE - IN3KLQ DA TRENTO - I4MGI DA BOLOGNA
F5LKW F6DHI DA MARSIGLIA - IS0DVM DA ALGHERO - IK1EFM I1UGI I1CIB DA GENOVA
I5YDI DA CARRARA - I5RAD DA FIRENZE - I0QM DA ROMA  -  IK1QJN  DA  GENOVA -
IK2SAI DA MILANO - F5VHM (ex 3a2mf)  DA ROQUEBRUNE CAP MARTIN  -  IW0BDZ  -
IK6SBE DA PORTO RECANATI - IW0FMT DA VELLETRI (RM) -
 
SE C'E' QUALCUNO CHE  FA  ATTIVITA'  E  CHE  NON  SI  TROVA  SCRITTO  NELLA
SOPRASCRITTA LISTA, ME LO COMUNICHI COSI VERRA' INSERITO.
 
SIAMO TUTTI INVITATI A FAR FUNZIONARE IL ROTORE  DELL'ANTENNA HI HI !
 
ATTENZIONE!
***********
PIU' VOLTE HO ASCOLTATO E CHIAMATO IN DIREZIONE LOMBARDIA DALLE 21 ALLE  22
LOCALI COLLEGANDO U N A STAZIONE.COME MAI ? SIGNORI OM LOMBARDI GIRATE OGNI
TANTO LE ANTENNE VERSO SUD?...O LE TENETE "BLOCCATE" A EST E A NORD ?
VI INFORMO CHE HO FATTO QSO PIU' VOLTE IN PSK31 CON IK1UWL/2 DA SEGRATE (MI)
E TALE STAZIONE UTILIZZA PROVVISORIAMENTE UNA ANTENNA  OMNIDIREZIONALE.
QUINDI SE GIRATE LE VOSTRE ANTENNE, SONO CERTO CHE  COLLEGHERETE  OM  DELLA
LIGURIA, OLTRE IL SOTTOSCRITTO E ANCHE DI ALTRE REGIONI PIU' DISTANTI.
 

ALLA PROSSIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE  SI AUSPICA, CHE IL SEGMENTO PER LE
EMISSIONI IN PSK31, VENGA SPOSTATO A INIZIO BANDA.      DURANTE LA FIERA DI
FRIEDISHAFEN DEL 2001, SI E' SVOLTA UNA RIUNIONE INFORMALE  NELLA QUALE  IL
MANAGER  POLACCO  HA  ESPRESSO IL DESIDERIO DI  PORTARE IL PSK NELLA  PARTE
BASSA DEI 144 MHz E QUALCHE OM TEDESCO, HA GIA' FATTO QSO A 144.150 MHZ CON
ALTRI OM, TRA I QUALI, QUALCHE ITALIANO.
GLI OM AMERICANI E' GIA' MOLTO TEMPO CHE SVOLGONO IL TRAFFICO  IN  PSK31  A
144.144 MHz.
 
SE  NE  HAI  LA   POSSIBILITA',   PROVA   A   LANCIARE   QUALCHE   CHIAMATA
...NON AVER PAURA  DI CHIAMARE  A  VUOTO, SE  LO  FACCIAMO  TUTTI, QUALCUNO
RISPONDERA'.
 
CONTEMPORANEAMENTE A QUESTO BOLLETTINO IN ITALIANO, IN RETE PACKET E PACKET
CLUSTER, NE VIENE INVIATO UN ALTRO IN  LINGUA INGLESE E FRANCESE  DESTINATO
AGLI OM EUROPEI, PER INCENTIVARE IL TRAFFICO INTERNAZIONALE.
 

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I K 2 D U V  GIORGIO  I N V I T A  I CULTORI DEI "SEI METRI" AD  EFFETTUARE
QUESTO TIPO DI ATTIVITA' SULLA FREQUENZA DI 50.610/620
 
IK2DUV SCRIVE: "In merito alla  frequenza  da  utilizzare, sul  cluster
                spesso vediamo che om stranieri effettuano qso in psk31
                a 50.220.       Ribadisco di utilizzare la frequenza di
                50.610/620  che  S  stata  consigliata  al  Meeting  di
                Casinaldo dopo aver vagliato varie  proposte  e   anche
                perchS S in linea con la frequena prima  utilizzata  di
                144.610/620.
                E' anche una questione logica, prendiamo in esempio  le
                frequenze isole in hf, via 7060 14260 21260 ecc."
 
 
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SE TI E' POSSIBILE,E' GRADITA LA TUA PARTECIPAZIONE AI QSO IN 50 - 144 MHz
 
IN PSK31 E DIFFUSIONE DI QUESTO MESSAGGIO AD ALTRI AMICI OM.   GRAZIE !
 

                               CORDIALI 73 DA  OVIDIO I1SCL
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Sezioni di tesoreria dello Stato
ELENCO DEI CONTI CORRENTI POSTALI
INTESTATI ALLE SEZIONI DI TESORERIA
PROVINCIALE DELLO STATO
 
Sezioni di Tesoreria Numero del c/c postale Sede di C.C.S.B.

           
Agrigento 206920 Palermo
            Alessandria 1156 Novara
            Aosta 3632 Ancona
            Arezzo 107110 Torino
            Ascoli Piceno1610 Ancona
            Asti 106146 Torino
            Avellino 15849839 Napoli
            Bari 203703 Bari
            Belluno 11049327 Venezia
            Benevento 150821 Napoli
            Bergamo 11573243 Milano
            Bologna 2444 Bologna
            Bolzano 218396 Trento
            Brescia 11360252 Brescia
            Brindisi 1727 Lecce
            Cagliari 5082 Cagliari
            Caltanissetta 205930 Palermo
            Campobasso 152868 Napoli
            Caserta 3830 Napoli
            Catania 4952 Catania
            Catanzaro 237883 Reggio Calabria
            Chieti 4663 Pescara
            Como 4226 Como
            Cosenza 234872 Reggio Calabria
            Cremona 5462 Brescia
            Cuneo 1123 Torino
            Enna 20294? Palermo
            Ferrara 203? Bologna
            Firenze 5512 Firenze
            Foggia 150714 Bari
            Forli 5470 Bologna
            Frosinone 207035 Roma
            Genova 1172 Genova
            Gorizia 4598 Udine
            Grosseto 1586 Livorno
            Imperia 205187 Genova
            Isernia 154864 Pescara
            L'Aquila 202671 Roma
            La Spezia 202192 Genova
            Latina 217042 Roma
            Lecce 1735 Lecce
            Livorno 4572 Livorno
            Lucca 2550 Livorno
            Macerata 3616 Ancona
            Mantova 4465 Brescia
            Massa 2543 Livorno
            Matera 151753 Bari
            Messina 3988 Catania
            Milano 3251 Milano
            Modena 5413 Bologna
            Napoli 3814 Napoli
            Novara 1289 Novara
            Nuoro 7088 Cagliari
            Oristano 17760091 Cagliari
            Padova 2352 Venezia
            Palermo 4903 Palermo
            Parma 1438 Parma
            Pavia 167270 Milano
            Perugia 6064 Perugia
            Pesaro 7633 Ancona
            Pescara205658Pescara
            Piacenza 2436 Parma
            Pisa 2568 Livorno
            Pistoia 2519 Firenze
            Pordenone 231597 Udine
            Potenza 4853 Salerno
            Ragusa 1974 Catania
            Ravenna 8482 Bologna
            Reggio Calabria 217893 Reggio Calabria
            Reggio Emilia 3434 Parma
            Rieti 208025 Perugia
            Roma-Via dei Mille 871012 Roma
            Rovigo1 453 Venezia
            Salerno 20403846 Salerno
            Sassari 6080 Cagliari
            Savona 9175 Genova
            Siena 4531 Firenze
            Siracusa 1966 Catania
            Sondrio 213231 Como
            Taranto 1743 Lecce
            Teramo 5660 Pescara
            Terni 2055 Perugia
            Torino 6106 Torino
            Trapani 202911 Palermo
            Trento 238386 Trento
            Treviso 1313 Venezia
            Trieste 233346 Trieste
            Udine 1329 Udine
            Varese 11143211 Varese
            Venezia 3301 Venezia
            Vercelli 174136 Novara
            Verona 174136 Verona
            Vicenza 12225363 Verona
            Viterbo 207019 Roma
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
SEZIONE ARI DI LA SPEZIA
stazione speciale IY1SP
 
Riceviamo
da: Fabrizio Barenco <iz1cci@luna.it>
 
Informo che ho aggiornato le pagine del sito della Sezione A.R.I. di La
Spezia, in particolare quelle dedicate alla stazione speciale IY1SP
(Guglielmo Marconi)    http://www.col.it/arilaspezia
Colgo l'occasione per passare a tutti i miei migliori auguri di Buone Feste
!
73s de IZ1CCI Fabrizio
 
--------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------
 
Riceviamo
da I Z 8 E L M; Urso Giovanni
 

LA RADIO ASCOLTA 
CHI ASCOLTA LA RADIO
 

Ciao carissimo Paolo;
S inutile continuare a complimentarmi per questo stupendo e
preziosissimo strumento informativo da te concepito.
Ti prego d'inserire all'interno del prossimo numero del
RADIOGIORNALE questa nota scritta dal responsabile campano del
gruppo radio SIERRA TANGO, affinchS tutti i lettori possano
essere messi al corrente di questa utilissima iniziativa che si
st. sviluppando qu in provincia di Napoli.
Cordiali 73 a te e a tutti da: Urso Giovanni
----------------                                     
 
"SIERRA TANGO" GRUPPO-RADIO-MONDIALE
& ASSOCIAZIONE CULTURALE
P.O.BOX. 1001- C.A.P. 59100 (PRATO) ITALY
 
Divisione Italia
Anno di  fondazione 1986
    
 
Il Distretto di Napoli del Gruppo
"Sierra-Tango  "va a scuola..."
 
 
 
Informazioni sull'attivit. del Gruppo "Sierra-Tango" svolta
nelle scuole della Provincia di Napoli.
 
Di nuovo a scuola.!!!!
 
Dando seguito all'iniziativa "LA RADIO ASCOLTA CHI ASCOLTA LA
RADIO" proposta dal  Distretto di Napoli del Gruppo Sierra -
.Tango, noi del Distretto, abbiamo dato vita ad un gruppo di
lavoro per sviluppare tale progetto.
 
A questo "Gruppo Scuola", hanno aderito con entusiasmo diversi
OM e Radioperatori del Gruppo, fornendo ognuno la propria
disponibilit., in base agli impegni di lavoro. Per dovere di
cronaca cito i volontari di questo gruppo, assieme al
sottoscritto, che hanno aderito a questa iniziativa:
 
Giovanni , Luigi , Pino , Giuseppe , Pasquale , Antonio ,
Salvatore , Luigi , Roberto ,  Paolo , Pino , Raffaele , Savio ,
Max .
 
Quindi gi. da subito abbiamo contattato alcune scuole medie
della nostra provincia. Devo dire che gi. dai primi incontri,
alcuni insegnanti si sono dimostrati entusiasti dell'opportunit.
loro offerta, dato che il nostro intervento poteva venir
inserito, per certi aspetti, in un progetto di socializzazione e
di educazione civica dei ragazzi ed in un accrescimento tecnico
scientifico culturale all'interno di un settore tuttora
all'avanguardia.
L'esordio, che ci ha visto impegnati in aula per tre giornate, S
stato con gli alunni della scuola media statale "Piero Gobetti"
di Quarto (Napoli).
Dedicando due ore ad ogni classe di alunni, siamo riusciti a
spiegare: la storia del radiantismo dalle sue origini ad oggi;
lo scopo del servizio di radioamatore e Radioperatore; la natura
ed il meccanismo della propagazione delle onde elettromagnetiche
nello spazio; i sistemi di modulazione; i modi di trasferimento
delle informazioni analogiche e digitali.
 
Abbiamo fornito agli alunni delle varie classi, una piccola
dimostrazione pratica sull'uso di alcune apparecchiature radio,
effettuando alcuni QSO nei vari modi di emissioni,con altri
Radioperatori.
 
Inoltre, usando una terminologia adatta alla loro et., abbiamo
risposto (speriamo in modo esauriente) alle molte domande
rivolteci.
Quello che ha stupito noi adulti, S la facilit. con cui i
ragazzi, su un computer attrezzato per la decodifica del CW, da
tasto a schermo, si cimentavano in modo disinvolto nella
battitura di messaggi, imparando a memoria, da subito, la
corrispondenza tra suoni e simboli grafici. Le domande posteci
sul digitale sono state veramente tante.
Alcuni di loro hanno manifestato l'intenzione, a fine anno
scolastico, di venirci a trovare, allo scopo di approfondire
tutto sulla materia.
 
Altri ragazzi, alla fine della nostra permanenza nella loro
scuola ci hanno strappato la promessa di un ritorno durante il
prossimo anno scolastico.
 
Concludendo, penso che qualcosa di buono S stato fatto,
presentando ai ragazzi un modello di adulto al quale potrebbero
ispirarsi in un futuro prossimo, sia per loro divertimento
personale, che per dare un personale e valido contributo alla
societ. civile in cui viviamo.
 
Un cordiale e doveroso ringraziamento va fatto al Dirigente
Scolastico, Dott. Prof.AMELIO e tutto lo staff dei Docenti che
ci hanno aiutato per fare in modo che questa manifestazione si
concludesse brillantemente.
 
I Z 8 B G A   © MAX î.
PER INFORMAZIONI CASELLA POSTALE 6                                                                                                                                                                       
C.A.P. 80010   QUARTO- NAPOLI
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Riceviamo
da: Ik7suj <ik7suj@libero.it>
 
Appello urgente!
 

Ho ricevuto oggi il messaggio che allego a per il quale, credo, ogni
commento S superfluo.
Vittorio
Safya Hosseini Tungar-Tudu S una ragazza nigeriana di trent'anni, madre d
5 figli,  tre matrimoni alle spalle, ora senza
marito. Il quinto bambino le ' nato a seguito di violenza carnale subita
da un "amico" del padre.
La nascita (fuori dal matrimonio) di questo bambino ' per la legge
fondamentalista islamica vigente in Nigeria (in quel paese ha valore di
legge penale) reato assimilabile ad adulterio la cui unica condanna ' la 
morte.
Ora, in forza di questa assurda Norma, se non interviene una vasta
proposta internazionale, fra un mese o poco pi- (a fine dicembre) dopo
essere stata collocata in una buca, seppellita sino al seno, sar.
lapidata dalla gente del suo stesso villaggio .
Safya, chiusa nella sua capanna, allatta il bambino che S diventato la
sua condanna a morte.
Gli potr. dare il suo seno per qualche settimana, poi la trascineranno
nella fossa e la massacreranno.
(S confermato da Amnesty International).
 
Noi,  forse, possiamo fare qualcosa.
Per esempio scrivere all'Ambasciata di Nigeria Via Orazio 18 00193 Roma
e-mail: embassy@nigerian.it, dicendo che vogliamo che Safya viva,
chiediamo che il Presidente della Repubblica Nigeriana le conceda la
grazia.
Ma bisogna che le nostre lettere siano tante e perci vi prego di
trasmettere questo appello alle vostre amiche e ai vostri amici (non
escludendo quelle e quelli che NON hanno e-mail) e di scrivere subito
all'ambasciata:
Sapete anche voi che se non lo fate subito, rischiate di dimenticarvene!
Un'ultima cosa: Come sempre succede in questo casi, il padre del bambino
S stato assolto per insufficienza di prove.
 
Testo della lettera da inviare) alla Ambasciata della Nigeria:
embassy@nigerian.it
 
Alla cortese attenzione del signor Ambasciatore
 
V.Orazio 18
 
00193 Roma
 
 Signor Ambasciatore,
 
 chiedo, per il Suo tramite, che il Presidente della Repubblica della
Nigeria voglia concedere la grazia a
Sayfa  Husseini Tungar-Tudu.
 
Mr. Ambassador,
 
I ask you, to plead with the Presidente of Nigerian Republic, for the
life of Sayfa Husseini Tungar-Tudu.
 

Monsiuer l'Ambassadeur,
 
je vous prie de demander au Presidente de la Republique de Nigerie, de
sauver la vie de Sayfa Husseini
Tungar-Tudu.
 
Grazie! Thanks! Merci!
 
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MERCATINO RADIOAMATORIALE
 
Da: Gabriele Altamura <gabriele@ik8lne.it>
 
Vendo Yaesu ft-847 mai usato, ancora imballato, causa inutilizzo
Prezzo richiesto 2.800.000 non trattabili
Per info gabriele@ik8lne.it
 
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da " piero.dep@libero.it "
 
Vendo
Tranceiver Kenwood HF TS 450S
Tranceiver Kenwood all mode TS 790E completo dei tre moduli
Tnc Electronics Systems 96 Plus di Lucca
Tnc Aea Pk232 MBX
Dc Power Supply PS 33 Kenwood
Accordatore Magnum Electronics HF  MT 800DX
       Per eventuali contatti telefonare al 0131 262657     (AL)
 
Auguri a tutti da I1DWQ.
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 Da: Sergio Molinelli <i6one@hotmail.com>
 
Rotore Emotator 105 TSX
 
Caro Paolo proprio alla vigilia dei miei tentativi con P5...hi si ' rotto un
dente della corona del mio rotore (vedi titolo),potresti mettere un msg di
ricerca per qualche OM che avesse tale rotore rottamato e intendesse
vendermi la corona ??Ovviamente tale marca non esiste pi-...non si trovano i
ricambi ecc...ti ringrazio anticipatamente, 73 dx de Sergio I6OvestNordEst
sito personale http://digilander.iol.it/i6one
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Da: <sarnese@iol.it>
 
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e a tutti i radioamatori serviti da
questo servizio.
 
CERCO schema elettrico, anche a pagamento, per IC 25H 144 Mhz mobile e
data sheet dell'integrato di potenza SC1022.
ciao alla prossima
 
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Da: Marco e Cesare <battce@libero.it>
 
Carissimo Paolo
ti sarei grato se potessi mettere il seguente inserto:
 
VENDO kenwood TS 790 E
144-430 Mhz (predisposto per 1200) alprezzo di  1.700.000
 
bernaxxx@tiscalinet.it
 

Colgo l'occasione per agurare a te' e a tutti lettori del radiogiornale
tanti auguri di buone feste e buon inizio anno nuovo
 
IK2VIM Genesio

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INFORMAZIONI UTILI
 
Il Radiogiornale
viene inviato gratuitamente tramite E-Mail a tutti i radioamatori che operano su
Internet. Tutti possono scrivere, articoli, approfondimenti e lettere esprimendo
liberamente le proprie idee con linguaggio consono alla tradizione
radioamatoriale basata sul rispetto per il prossimo, Il Radiogiornale
pubblichera' con spirito pluralista e senza censure il materiale pervenuto,
anche le opposte opinioni, ma ciascuno dovra' farsi carico di evitare inutili
polemiche.
Pertanto coloro che desiderassero collaborare a questa iniziativa, tramite
Internet, facendo pervenire i propri scritti a tutti i radioamatori dotati di
indirizzo E-Mail, possono usufruire della nostra vasta Mailing List, che
comprende tutti i radioamatori che hanno un indirizzo di Posta Elettronica,
inviandoci il testo (SU ARGOMENTI RADIOAMATORIALI) da spedire, che
provvederemo gratuitamente a ritrasmettere a tutti, a nome dell'interessato.
Ovviamente sta al senso di responsabilita' di ciascuno inviare articoli, o
messaggi, non troppo lunghi, i contenuti dei quali rimangono esclusivamente
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e qualsiasi coinvolgimento in merito.
 
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sono disponibili tutte le copie del Radiogiornale
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